Se il meccanismo non funziona in qualche sua parte (energia e materie prime non disponibili, trasporti semi-bloccati, ecc…), la catena di valore si spezza per tutti.
“Questo è un brutto momento, forse il peggiore di tutti quelli bruttissimi che abbiamo vissuto fino a qui. Non si intravvedono soluzioni, o soltanto ipotesi, e neanche varchi per una fine delle ostilità”.
“Senza corridoi umanitari non riusciamo ad essere operativi. Lì dove siamo, stiamo distribuendo beni di prima necessità e denaro contante perché la gente non ha più risorse. Se il conflitto dovesse proseguire a questi ritmi i danni sarebbero irreparabili. L’unica cosa che serve, ora, è la pace!”. È un report drammatico quello che Carlotta Sami dell’Agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr) descrive al Sir. La guerra era iniziata da pochi giorni e l’Unhcr in Italia annunciava che il conflitto avrebbe potuto provocare almeno 4 milioni di rifugiati. Oggi purtroppo queste previsioni si rivelano confermate.
"Molto positivo" l'incontro con la ministra Cartabia. La portavoce del Forum terzo settore: "Si tratta di un approccio fortemente innovativo per il nostro paese e di un cambiamento di prospettiva davvero importante". Ministero e Forum stanno per firmare un protocollo d'intesa per i lavori di pubblica utilità
“Valutiamo positivamente queste misure, che sono frutto di un percorso condiviso tra le realtà del terzo settore, la Protezione civile, i Ministeri del Lavoro e dell’Interno. Per la prima volta vengono messe al centro le realtà del terzo settore come soggetti con i quali interloquire e attrezzare una accoglienza in emergenza come quella degli ucraini. C’è una co-progettazione e una co-gestione che vede tutti partecipare congiuntamente a questo sforzo”.
“Soluzioni e Tecnologie per i piccoli Comuni e le aree montane” è il rapporto che si inserisce nell’ambito dell’attività dell’Osservatorio di Officina Italia: 44 buone pratiche che dimostrano come l’uso della tecnologia sia il fattore abilitante delle comunità sostenibili. Non a caso hanno a che fare con i piccoli comuni il 92% delle Dop o Ipg. Realacci: “C’è un’Italia che sfida le crisi e si afferma senza perdere la propria anima”
Il terzo degli incontri culturali del centro Franceschi, promossi dalle Fondazioni Zancan e Lanza, insieme alla Difesa, è stato dedicato alle comunità energetiche rinnovabili (Cer) come strumento di ecologia integrale. Le comunità energetiche rinnovabili potranno rappresentare reale innovazione sociale se non saranno calate dall’alto, ma se contribuiranno a essere catalizzatrici di civitas
La povertà energetica è quella situazione in cui una famiglia o una persona non è in grado di pagare i servizi energetici primari (riscaldamento, raffreddamento, illuminazione, spostamento) necessari a un tenore di vita dignitoso, a causa di una combinazione di basso reddito, spesa per l’energia elevata e bassa efficienza energetica nelle proprie case (fonte Ue).