Save the Children rilancia l'allarme della presidente Von Der Leyen. Fatarella: "Fare ogni sforzo possibile per evitare conseguenze disastrose". L'impatto della dipendenza dalle forniture di grano di Russia e Ucraina: la situazione in Yemen, Siria e Libano
Bisognerebbe subito “fermare il fuoco di combattimento, scambiare i prigionieri, restituire i corpi dei morti, aprire corridoi umanitari e fornire assistenza, sostenere i rifugiati”, ma siccome ciò non dipende dal caporedattore e Nobel per la pace Dmitry Muratov e dai suoi giornalisti della Novaya Gazeta, il team editoriale suggerisce che quello che tutti possono fare è “condividere con i rifugiati pacifici, i bambini feriti e malati ciò che ti è caro ed è di valore per gli altri”.
Nonostante la tentazione di propiziare la caduta del regime di Putin, gli altri Stati temono i rischi di destabilizzare una potenza nucleare fuori controllo
Una frenesia “umana”. Mani che suonano un piano per allietare la fuga, mani che confortano, mani che sono pronte a dare una nuovo futuro agli ucraini. L’organizzazione dei punti d’accesso in Polonia L’impegno di tanti volontari, provenienti da tutto il mondo per sostenere chi fugge. Non solo cittadini ucraini, ma anche i tanti stranieri catapultati in una realtà assurda
«La religione non può essere usata come mezzo per giustificare questa guerra. Tutte le religioni, e noi come cristiani, siamo uniti nel condannare l’aggressione russa, i crimini che vengono commessi contro il popolo dell’Ucraina e la blasfemia che rappresenta l’uso improprio della religione in questo contesto»
«Tutti i miei amici sono lì. Chi è rimasto, ha scelto di restare: sono parte della resistenza, sono lì per il loro Paese. Un mio amico si è unito a un gruppo di 30, 40 civili e hanno fermato un carro armato russo con le loro mani, facendo ostruzione e mettendosi in segno di protesta. Sono storie singole, individuali, ma che hanno in comune la paura di non trovare più casa quando escono dai rifugi, il suono delle sirene ogni minuto, i bombardamenti continui».