Covid: che cosa ha insegnato?

Istituita con la legge n.35 del 2021 la Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid-19 è entrata nel calendario nazionale con la data del 17 marzo. Le persone uccise dal virus sono state circa 157.000, non si conosce il numero di quelle che hanno subito conseguenze più o meno gravi a livello fisico o psichico

Tra pandemia, adulti egocentrici e futuro incerto. Dove abbiamo lasciato gli adolescenti?

Esce oggi l'e-book gratuito "Adolescenti: tra adulti egocentrici, futuro incerto e ricerca di benessere" di Riccardo Sollini. L'analisi del direttore della Comunità di Capodarco di Fermo sul mondo dell’adolescenza, sulle difficoltà che vivono i ragazzi e l’inadeguatezza degli adulti ad accompagnarli, destinazione futuro. Con una proposta di intervento per scrivere insieme un nuovo "percorso biografico"

Futuro d’Europa: pandemia e guerra cementano l’Unione

La Conferenza sul futuro dell'Europa, avviata un anno fa, si concluderà il prossimo 9 maggio. A Strasburgo i lavori della plenaria: al centro dell'attenzione economia, migrazioni, trasformazione digitale. Simone Pavesi (Europhonica) al Sir: "il dialogo tra le parti è una bella opportunità". Alle istituzioni comunitarie il compito di dar corso alle raccomandazioni dei cittadini e ad eventuali riforme interne

Ucraina, il rischio della tratta per i rifugiati in fuga. “Serve la protezione degli Stati”

Sono circa tre milioni di persone sono state costrette a fuggire dall'Ucraina in meno di tre settimane. Il Gruppo di esperti del Consiglio d'Europa (Greta) ha messo in guardia sui pericoli vissuti dalle persone in fuga dal conflitto armato in Ucraina (soprattutto minori soli), persone che cadono vittime della tratta e dello sfruttamento nel contesto della più rapida crescita del flusso di rifugiati in Europa dalla seconda guerra mondiale

Ucraina. Alessandro Politi: “Sui negoziati c’è maggior disponibilità. Ai cinesi questa guerra non interessa”

A venti giorni dall’inizio dell’invasione russa in Ucraina, i negoziati sembrano avviati anche se nel frattempo gli Stati Uniti portano a un miliardo di dollari gli aiuti militari e il presidente ucraino Zelensky rifiuta la condizione di neutralità così com’è in Svezia. A che punto è il conflitto lo spiega al Sir Alessandro Politi, uno dei massimi esperti italiani di geopolitica e direttore della Nato Defense College Foundation, un centro di affari strategici che punta ad elevare il dibattito sui grandi temi politici internazionali in 70 paesi alleati e partner. Secondo l’analista, è la Cina la vera potenza che non è interessata alla guerra e per un motivo semplice: “turba gli affari”.