"In ogni Paese dove c’è una dittatura una persona da sola non è nulla senza i suoi sostenitori. Ma se perde il loro appoggio, non riesce a continuare a governare perché non ha più a disposizione il meccanismo che mette in atto i suoi ordini. Ora la sua politica non fa più l’interesse della sua élite, lo si può contraddire. Per questo sta perdendo il sostegno", spiega lo storico al Sir
Quella in Ucraina “è la guerra meno raccontata che ci sia, meno comprensibile e meno esaminata”. Ne è convinto Fulvio Scaglione, per anni corrispondente da Mosca.
Siamo sconvolti da quanto accade in Ucraina. Alcuni flash: l’attacco all’ospedale di Mariupol, i video di razzi e ordigni che cadono in centro città, mentre cittadini ucraini camminano per fare le cose di tutti i giorni. I soldati russi prigionieri che si scusano: credevano fino all’ultimo di essere in un’esercitazione.
In arrivo un benefit economico modulabile per aiutare gli ucraini. Un benefit economico modulabile, che va dall’annullamento delle tasse d’iscrizione fino a borse di studio mirate. È questo a cui sta pensando di mettere in campo l’Università di Padova per far fronte alle difficoltà crescenti a cui sono costretti i quasi 90 studenti e studiosi di nazionalità ucraina presenti a Padova.
La parrocchia di Santo Stefano Re d’Ungheria si è attivata per ricongiungere a Padova il nucleo familiare. Storie di solidarietà senza confini: protagonista la parrocchia padovana di Santo Stefano Re d’Ungheria, in zona Brusegana. Qua vive da diverso tempo Alessandra, ucraina, che grazie alla disponibilità di alcuni parrocchiani, ha potuto riabbracciare la figlia Iulia di 28 anni e le nipotine Iana di 7 anni e Victoria di 18 mesi.
Tre hub di prima accoglienza già attivi. In settimana entrano in funzione le strutture ospedaliere dismesse anche di Monselice, Asiagio e Zevio. Sono 3.729 le persone che hanno compilato il modulo della Regione per offrire un alloggio per un totale di 7.650 posti letto attualmente a disposizione