Ddl Zan. Castellani (garante minori Umbria): “Siamo chiamati a trasmettere le ragioni sostanziali dell’essere persona”

“Pensavo che un po’ di polverone lo avrei alzato senz’altro, ma immaginavo solo a livello locale e regionale, non pensavo certo a una risonanza così vasta. Non pensavo nemmeno alla violenza e alla tanta cattiveria che ho percepito, che però mi ha fatto capire lo spessore dello scontro ideologico”. Non sono trascorse nemmeno due settimane dalla pubblicazione dell’intervento di Maria Rita Castellani sul testo del Ddl Zan che il settimanale diocesano "la Voce" incontra la Garante per l’infanzia e l’adolescenza dell’Umbria, per approfondire il tema e cercare di andare oltre quella fitta cortina di polemiche che si è innalzata sui media vecchi e nuovi. Un ufficio, quello del Garante per i minori, introdotto dalla Regione nel 2009, prima ancora che - nel 2011 - fosse istituita la medesima Autorità nazionale. La Castellani ricopre l’incarico regionale dal giugno 2020

Testimoni credibili. Sulle parole di papa Benedetto

Una fuga nella “pura dottrina” è irrealistica. Piuttosto è la dottrina che deve «svilupparsi nella e dalla fede, non accanto ad essa». Le parole che il papa emerito Benedetto XVI ha rilasciato in un’intervista alla rivista tedesca Herder Korrespondenz non valgono di certo solo per la Chiesa tedesca, impegnata in un Sinodo molto discusso.

Contro gli sprechi. Cresce la solidarietà alimentare

Spreco alimentare. A cinque anni dall’introduzione della legge Gadda il bilancio è positivo. Crescono le donazioni di cibo per chi è povero e i prodotti sono sempre più vari. Aziende e istituzioni diventano sempre più sensibili al tema degli sprechi. I cittadini, invece, faticano ancora a “sposare” il consumo consapevole