“Le ore drammatiche che vivono le persone nelle città e nei paesi in Afghanistan sono sotto gli occhi di tutti. È un dramma che dura da anni e che si aggrava in queste ore e che ha portato molti afghani a fuggire dal proprio Paese con ogni mezzo e a raggiungere anche l’Italia – dove la comunità afgana è formata da 15.000 persone – e l’Europa”.
“Non si possono fare referendum su tutto. Ci sono diritti inviolabili della persona, previsti nei primi articoli della Carta costituzionale, che non sono sottoponibili a referendum”.
“La raccolta delle firme per il referendum sull’eutanasia è un’altra nube scura che i radicali fanno piombare sul nostro Paese. Purtroppo non c’è da stupirsi visto che la mentalità eutanasica è già tutta ricompresa nella cultura abortista”.
Il presidente: "Nelle nostre case famiglia in Italia e all'estero stiamo accogliendo tanti giovani, anche minorenni, provenienti dall'Afghanistan, giunti con i corridoi umanitari dai campi profughi in Grecia. Ci raccontano l'angoscia per i loro familiari rimasti nel paese"
L'Agenzia Onu ha emesso un avviso, chiedendo il divieto di rimpatrio forzato di cittadini afghani, compresi i richiedenti che hanno visto respingere le loro domande di asilo: "Rischio di violazioni dei diritti umani contro i civili"
Nel dibattito che si è aperto sull'acquisizione della cittadinanza italiana, interviene il presidente della Comunità di Sant'Egidio, Marco Impagliazzo: "Affrontare il tema della cittadinanza è anche guardare con fiducia al futuro"
Ne vorremmo tanti, donne e uomini coraggiosi, capaci di fare le scelte giuste per tutti noi e anche di chiederci i sacrifici necessari per costruire un mondo più giusto e più sano. Giovani in grado di costruire una politica post ideologica, ma ricca di valori. Personali e comunitari. Soprattutto armati di una dote necessaria per un tempo complesso come il nostro: un sano realismo. Li aspettiamo con ansia. È questo il loro momento
Il portavoce di Unicef Italia: "L'Italia è cambiata: i giochi Olimpici e gli Europei sono solo un pezzettino di realtà". E sulla proposta di Malagò su ius soli sportivo: "Assolutamente apprezzabile ma non sufficiente"
La riflessione del coordinatore della Casa-laboratorio di Cenci: “Non possiamo immaginare che una ragazza o un ragazzo abbia diritto di essere considerato cittadino solo se corre veloce come il vento e se porterà primati e vittorie”. Le medaglie raccolte a Tokyo, “dimostrano piuttosto che una società multietnica ha migliori potenzialità in ogni campo”