Una priorità assoluta rispetto alle altre sfide strutturali: l’Italia deve promuovere l’efficienza della pubblica amministrazione. A dirlo è l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, che nel suo rapporto “Going for Growth 2021”, pubblicato il 14 aprile, sottolinea sotto forma di suggerimenti gli impegni futuri che dovrebbe prendere il Governo alla luce delle criticità acuite dalla pandemia.
Con l’avvicinarsi dell’estate e la diffusione dei vaccini, il Bacino termale euganeo dovrebbe tornare a respirare. Ma superata la pendemia, il settore deve compiere riforme strutturali: nuovi mercati, ammodernare i servizi e adeguare il personale
«Il regime dei casi Regeni e Zaki è il nostro più importante “cliente” con 871 milioni di euro nel solo 2019». Sono parole tratte dalle pagine della Difesa del popolo di tre mesi fa (17 gennaio).
Il territorio frammentato in 46 piccoli comuni (tutti sotto i 5 mila abitanti tranne Este e Monselice) ha pagato un ulteriore pesante dazio alla pandemia: nel 2020 solo l’agricoltura ha perso il 4,6 per cento dei lavoratori
Riaprire o non riaprire? Non è questo il problema. Per il pedagogista Tonucci, “la scuola non ha colto l'occasione per ripensarsi. Tanto che le prove Invalsi valuteranno in base a programmi che dovremmo mettere da parte. Serve un cambiamento radicale: dai laboratori all'ascolto”. E per l'estate? “I genitori stimolino i figli a uscire, a stare fuori il più possibile”
Appello ai leader mondiali di 250 organizzazioni umanitarie che, con una lettera aperta, chiedono di scongiurare la catastrofe umanitaria. "Stanno rischiando di morire di malnutrizione 174 milioni di persone in 58 paesi e questo numero potrebbe aumentare nei prossimi mesi"
Parte lunedì 19 aprile la mobilitazione nazionale promossa dalla Federazione italiana scuole materne per chiedere “un piano di investimenti strutturale e adeguato nella dotazione che, anche nell’ambito delle applicazioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza e di ogni altra dotazione finanziaria ritenuta necessaria, sostenga l’intero segmento educativo e scolastico zero–sei” anni, “in particolare per le scuole dell’infanzia no profit, dato il servizio pubblico che da decenni svolgono”
Le conseguenze sociali della pandemia hanno segnato per sempre l'adolescenza della generazione dei nativi digitali, e le scelte del Pnrr influenzeranno a lungo le loro vite. In un video targato Unicef la richiesta alla politica di considerare le loro voci