Lettere da Tokyo. Lettera a Vito Dell’Acquila e Luigi Samele

Terzo giorno dall’apertura dei Giochi olimpici di Tokyo. Chiediamo a don Gionatan De Marco a chi vorrebbe scrivere oggi la sua lettera. Oggi ho deciso di scrivere a Vito Dell’Acquila e Luigi Samele, prime medaglie olimpiche. Mi è piaciuto, scrivere a loro perché ci hanno regalato la prima festa… Dicci cosa vuoi scrivere a Vito e Luigi…

Fretta contro realismo, la riconversione energetica a rischio ideologia

Da Next Generation Ue, all’accordo per le nuove politiche agricole (Pac), ai Piani di rilancio post-pandemico tutte le principali destinazioni di fondi sono vincolate a migliori pratiche ambientali. Sta guadagnando terreno l'idea che lo sfruttamento intensivo, anche estrattivo, costa alla collettività e va ad annullare i progressi misurati con il Pil (Prodotto interno lordo). La ricchezza che vi si genera premia pochi a svantaggio di molti. Il dibattito di questi giorni, anche al G20 dell'Ambiente a Napoli, è semmai quanto accelerare la svolta virtuosa e chi guiderà un percorso di transizione che cambierà il modo di produrre dei maggiori gruppi industriali. A fronte di tanta spinta, stanno emergendo dei “se” e dei “ma” che vanno considerati

Lettera ad Elia Viviani e a Jessica Rossi

Elia e Jessica, sventolando il tricolore, raccontate al nostro Paese e alla sua gente la bellezza dell’universalità, del toccare con mano – come voi state facendo in questi giorni – come il tricolore è ancor più bello nel vederlo sventolare con altre decine di bandiere e come il colore delle vostre divise acquista ancor più unicità nel mescolarsi con i colori delle divise delle altre nazioni. Raccontate alla nostra gente la bellezza del sentirsi parte del mondo, di un mondo non ostile ma che sembra fatto apposta per ospitare la fraternità, come unica “casa” in cui le differenze si mostrano senza opporsi, si amplificano senza insordire

Il pianeta “allevato”: il maggior responsabile della crisi ecologica è il sistema alimentare

Alla vigilia del pre-vertice Food, il Wwf lancia il suo report. Il 70% della biomassa di uccelli è composto da pollame destinato all’alimentazione umana. La quantità di carne prodotta è oggi 5 volte maggiore di quella dei primi anni ’60: in Italia se ne consumano 80 kg a testa ogni anno. Il 60% delle malattie infettive e circa il 75% di quelle emergenti sono di origine animale