Ciccarelli (Forum famiglie): “Creare condizioni concrete perché i giovani possano ritrovare la gioia di mettere al mondo dei figli”

La Giornata per la vita (7 febbraio) di quest’anno è indubbiamente contrassegnata dagli effetti della pandemia, che è stata capace di cambiare l’esistenza di ogni abitante sul Pianeta ed ha messo a nudo i problemi che la società travisa spesso come bisogni dell’individuo. Dall’aborto alla violenza di genere, dall’allarme denatalità all’utero in affitto sono tante le minacce per cui ribadire il valore della vita e tutelare i diritti dei più fragili. Con il Sir, Emma Ciccarelli, vice presidente del Forum delle associazioni familiari e consulente familiare, esamina le caselle scoperte su cui riaccendere il dibattito pubblico

Il dono reciproco. L’uomo-persona diventa dono nella libertà dell’amore

La sessualità subisce da sempre l'aggressione del "do ut des" mentre il disegno originario affida agli sposi la vocazione a donarsi in modo incondizionato.

[…] Il corpo umano, con il suo sesso, e la sua mascolinità e femminilità, visto nel mistero stesso della creazione, è non soltanto sorgente di fecondità e procreazione, come in tutto l’ordine naturale, ma racchiude fin “dal principio” l’attributo “sponsale”, cioè la capacità di esprimere l’amore: quell’amore appunto nel quale l’uomo-persona diventa dono e – mediante questo dono – attua il senso stesso del suo essere ed esistere.

Giovanni Paolo II, udienza di mercoledì 16 gennaio 1980

Giornata Nazionale per la Vita. Il chicco di grano

In questa vicenda di grande impatto sulla felicità umana e su tutto il vissuto individuale e psicosociale che è stata ed è la pandemia da Covid, il messaggio della Cei per la Giornata per la Vita, ci aiuta a riflettere sulle grandi similitudini tra la “lezione storica” del Covid e la relazione madre-bambino sin dai primi istanti del suo concepimento. Nel momento in cui ci troviamo dinanzi alla sofferenza di perdita di relazioni e si sta riscoprendo la “grandezza” di tutto ciò che si considerava scontato, il proporre la relazione per eccellenza tra la madre e il figlio non ancora nato ha la finalità di mostrare la più grande realtà pedagogica sulle relazionalità umane

Giornata Nazionale per la Vita. Antonio Oriente, ex medico abortista: “Uccidevo i figli degli altri. Oggi difendo la vita”

Da medico abortista a difensore della vita nascente. In occasione della 43ª Giornata nazionale per la vita che ricorre il prossimo 7 febbraio sul tema “Libertà e vita”, Antonio Oriente racconta al Sir la grande svolta della sua esistenza: "Per troppi anni ho praticato aborti; poi il Signore mi ha aperto gli occhi e ora mi batto per difendere la vita nascente. Ad oggi posso dire che sono più numerosi i bambini che ho salvato di quelli che ho ucciso”. La vita "nel buio", la conversione, la consegna dei "ferri di morte" a Papa Francesco, il mandato di "evangelizzatore  pro-vita"