Pillola dei 5 giorni dopo. Cacace (psicoterapeuta): “Specchio di una società che ha rinunciato a educare”

"Un messaggio fuorviante che non fa percepire la realtà e il valore della posta in gioco”. In un'intervista al Sir la psicoterapeuta liquida senza giri di parole la determina Aifa che ha liberalizzato la vendita della EllaOne anche alle minorenni. L'esperta mette in guardia dal rischio che il suo utilizzo diventi "la norma", creando nelle adolescenti una sorta di "dissociazione" da quello che fanno e di "anestesia delle emozioni e del proprio mondo interiore". E conclude: "E' lo specchio di una società che ha rinunciato a educare"    

Accordo Santa Sede-Cina. Francesco Sisci (sinologo): “Passi avanti di dialogo preziosi per tutti”

Francesco Sisci spiega l’importanza del rinnovo dell’Accordo tra Santa Sede e Cina sulla nomina dei vescovi: “È un momento di grande tensione internazionale intorno alla Cina e il rinnovo di questo Accordo fa sperare che ci possa essere una possibilità per stemperare le tensioni in atto ed evitare un peggioramento dei rapporti internazionali. Questo rinnovo dice al mondo che con la Cina si può parlare. Certo, non è un Accordo ideale, non ci troviamo in una situazione idilliaca ma proprio per questo, è tanto più importante essere riusciti a fare dei passi avanti”

Covid e scuola. Pellai: “Non può esserci crescita senza rischio”

"Il lockdown nel rapporto costi benefici nell’età evolutiva fa decisamente più danni del Covid. Di conseguenza, tenere aperta la scuola significa permettere ai bambini di avere meno danni, mettendo contemporaneamente all’interno della scuola un’attenzione specifica, come è stato fatto, con le norme di prevenzione per la diffusione del contagio. La scuola è diventata un luogo non solo sicuro, ma un luogo in cui viene rinforzata la norma sociale proprio nel gruppo, che frequentando la scuola riceve un addestramento all’applicazione delle regole e norme che servono per la protezione dei contagi". Parla Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, nonché ricercatore presso il Dipartimento di Scienze Bio-Mediche dell’Università degli Studi di Milano  

Vaia (Spallanzani): “Vaccino a dicembre? Segnale positivo, per noi è importante che sia efficace e sicuro”

Non è una corsa ma l'attesa cresce insieme alle speranze. A dicembre, secondo il premier Giuseppe Conte potrebbero arrivare le prime dosi del vaccino Oxford-Irbm Pomezia-Astrazeneca. L'annuncio ha risollevato la fiducia di molti. "È una buona notizia – afferma Francesco Vaia, epidemiologo e direttore sanitario dell'istituto Lazzaro Spallanzani di Roma - perché la battaglia contro il virus si può combattere o con l'immunità di gregge, per la quale siamo lontani, o con il vaccino. Per noi è importante che il vaccino sia efficace e sicuro". Anche lo Spallanzani sta lavorando ad un vaccino. Dal mese di agosto infatti è iniziata la fase 1 di sperimentazione. "I primi dati – dice Vaia - saranno valutati a fine ottobre e in base a questi orienteremo i tempi. Per noi non c'è nessuna gara"

Coronavirus Covid-19: Kaladich (Fidae), “la scuola non può pagare il prezzo della risalita dei contagi”

“La scuola non può pagare il prezzo della risalita dei contagi: in tutti gli istituti stiamo rispettando le regole anti Covid, con grandi sacrifici, e chiudere nuovamente la scuola, oggi, con questo tasso di pericolosità, vorrebbe dire che questo sforzo è stato inutile. Sicuramente ci sono altre soluzioni, come la didattica mista, che permetterebbe di limitare gli spostamenti e allo stesso tempo di non far perdere il contatto umano tra docenti e alunni”.