Quaresima e Coronavirus: focalizzarsi e non disperdersi

Questo non è un tempo di evasione alle periferie dell’essere, è piuttosto un tempo che ci invita a focalizzarci, ad andare al cuore, al centro, all’essenziale. È un tempo che ci invita a stare, a riflettere, a fare silenzio per ascoltare. È, in breve, il tempo di Quaresima, oggi più eloquente che mai. Verranno i giorni della gioia e della vittoria, ma non sono questi: questi sono i giorni della serietà necessaria, e dell’attenzione; i giorni della cura, della vigilanza e della sobrietà

Coronavirus: dall’Italia una prova collettiva inaspettata

Senza fare confronti ovviamente improponibili, è tutto il Paese che sta dando una prova collettiva per certi versi inaspettata. Noi stessi forse non ce ne rendiamo conto fino in fondo. Prendiamo il caso della scuola. Pur con tanti limiti strutturali, a partire dai mezzi inadeguati sia negli istituti che nelle famiglie, c'è stata una mobilitazione straordinaria, al punto che sono andati in affanno i software con cui vengono gestiti i registri elettronici su cui vengono caricate le videolezioni. Le città e i paesi deserti fanno impressione e ci angosciano, ma sono il segno che gli italiani hanno saputo accettare una condizione inedita e insorta repentinamente, riuscendo persino in questo caso a fare valere le risorse di creatività diffusa e solidale

Quaresima e Coronavirus: passeremo anche questo Mar Rosso

Ma tu vuoi davvero solo sopravvivere? E poi? C’è data una possibilità in più: amare ulteriormente. Amare la volontà di Dio per come essa ad oggi si palesa, vivere una sincera obbedienza filiale abitando il presente per come esso ci viene dalle mani di Dio. Per fare questo senza ridurlo a un sovrumano sforzo della testa, dobbiamo ricordare, rispolverare nel cuore tutti i ricordi in cui ci siamo sentiti salvati da Dio. Il Dio che ci è stato fedele fino a oggi, perché oggi dovrebbe cambiare?

Coronavirus. Diario di un giovane: tutti siamo soli ma nessuno si sente solo

La generazione Y, Millennial Generation o Net Generation, come viene definita in ambito sociologico. Quella generazione che ha risentito di più della recente crisi economica e proprio in questi ultimi tempi iniziava a rialzare la testa a suon di lavori precari e corse fino a fine giornata per pagare l’affitto e le spese di casa, togliendosi finalmente l’etichetta di “bamboccioni”. Una generazione, nonostante tutto, molto innamorata della vita. E proprio come ogni storia d’amore che finisce, in questi giorni sta vivendo le fasi dell’abbandono