Libera a Bologna: mafia e corruzione sono facce della stessa medaglia

In duecentomila hanno partecipato alla Giornata del 21 marzo – promossa da Libera e da Avviso pubblico – tenutasi a Bologna e che ha avuto come slogan "La verità illumina la giustizia". Don Ciotti invoca una «scatto in avanti», mentre il presidente Sergio Mattarella si augura una «maturazione delle coscienze». Chiesta la confisca dei beni anche ai corrotti, oltre che ai mafiosi.

A Bologna in 150 mila sfilano in piazza con Libera contro le mafie

Sabato 21 marzo Libera, l’associazione di don Luigi Ciotti, scende in piazza ancora una volta per la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. È l’edizione numero 20 e quest’anno porta a Bologna oltre 150 mila persone per quello che «non è un evento – spiega il sacerdote – ma un percorso di una storia che stiamo costruendo insieme». 

I tanti reati che i nostri ragazzi consumano inconsapevolmente

L’esperienza professionale di avvocato penalista a Padova mi porta molto spesso ad assistere ragazzi coinvolti in procedimenti penali per aver posto in essere condotte che non avevano ben valutato essere reati, o che avevano agito per spirito di emulazione perché così fanno in tanti. Per non parlare di quei genitori che, pur non giustificando il modo di agire dei loro figli, fanno capire che, tutto sommato, quanto accaduto non sembra poi così grave da determinare una effettiva sanzione penale.Per leggere il servizio iscriviti gratuitamente al nostro sito. 

Tentato dal suicidio? Anche Facebook ti viene in aiuto

La direzione del social network, dopo aver ricevuto una segnalazione di pericolo, si metterà in contatto con la persona in questione, comunicherà che qualcuno è preoccupato per lui, chiederà se vuol essere contattato da un servizio di assistenza o da un amico, e offrirà infine "semplici suggerimenti" per affrontare la situazione. Tutto rigorosamente anonimo e nella tutela della privacy.

Troppi amici in rete? Ecco l’app per evitare d’incontrarli…

L'esempio di due multinazionali che hanno tentato la strada della comunicazione sociale positiva nella Rete e si sono ritrovate a dover fare i conti con una storpiatura dei loro messaggi. Purtroppo i social sembrano essere diventati il luogo della negatività sociale: il paradosso di una nuova applicazione che permette di sapere dove sono i nostri "amici", ma per evitare d'incontrarli.

Giovani e web, i genitori si sveglino

Si è celebrato anche quest'anno, il 10 febbraio, il Safer Internet Day, cioè la giornata dedicata alla sicurezza e alla privacy su Internet. Per l'occasione alcune indagini hanno "esplorato" il vasto – e per molti versi oscuro – mondo del web, in particolare in rapporto all'uso che ne fanno i più giovani.