I 9 mesi della gravidanza finiscono su Instagram, in sala parto si entra con lo smartphone per twittare, la malattia trova nei blog la possibilità di essere raccontata senza tabù, l'amore e il sesso trovano nelle chat e nelle app di incontri una sorta di estensione sensoriale, i morti camminano accanto ai vivi su Facebook e Twitter e altri siti promettono di far parlare i nipoti con un avatar del nonno. Prima puntata del nostro viaggio a puntate nella Vita 2.0
Dal legame, stretto e perverso, tra impresa, affari e mondo politico o area decisionale, le complicità si sono allargate. Nelle vicende che stanno venendo a galla in questi giorni si trovano coinvolti gli imprenditori, i cosiddetti lobbisti, gli amministratori locali, ma anche chi doveva controllare.
"La fedeltà leggera". Così è stato intitolato il momento di analisi del voto nei comuni in diocesi di Padova organizzato giovedì 19 giugno dalla Pastorale sociale e del lavoro. Al centro dell'incontro, i dati elaborati da Gianni Saonara per Tonioloricerca e l'analisi di Marco Almagisti dell'università di Padova, oltre al resoconto dei confronti tra candidati organizzati dalle parrocchie della diocesi.
Un sostanziale suicidio politico del Pd apre le porte nella città toscana al sindaco espressione del Movimento Cinque Stelle su cui sono confluiti voti da sinistra e da destra. Da roccaforte rossa a laboratorio politico del Movimento di Grillo. A Filippo Nogarin gli auguri del vescovo Simone Giusti: «Affidi questo suo ruolo di primo cittadino al Signore in cui, so, Lei crede profondamente».
Un robusto idraulico della Bassa padovana si stupisce della domanda, riflette un attimo e si lancia in una elementare metafora. «Se uno è in mare e rischia di andare sotto, non va molto per il sottile: qualsiasi tavola a cui aggrapparsi è buona; l’importante è non annegare». Il colloquio in questione è datato pochi giorni prima dell’ultima tornata elettorale e nella sua semplicità spiega molto di ciò che è accaduto nel segreto della cabina di voto in occasione delle Europee.
Cittadini attenti alla qualità dei candidati locali, indipendentemente dai vari raggruppamenti e dalla collocazione politica delle liste in gara. Tra i sindaci molte conferme ma anche volti nuovi. Domenica 8 giugno tre ballottaggi nel Padovano. L’effetto Renzi non basta al centrosinistra per sbaragliare il campo. Centrodestra e Lega mantengono il governo in parecchi paesi e non mancano le novità di aggregazioni inedite.
Un praticante su cinque ha scelto il Front National. La preoccupata analisi di Jérôme Vignon, presidente delle Settimane sociali: «I cattolici hanno votato per Le Pen nonostante le raccomandazioni dell'episcopato, molto impegnato per l'Europa. È un cattolicesimo di identità che rifiuta il messaggio della chiesa cattolica che chiede di far posto allo straniero e di dargli ospitalità. Siamo divisi anche su papa Francesco».
Il sociologo Franco Garelli valuta la scatto culturale: «È un grande segnale di discontinuità rispetto al recente passato. Finalmente non vince la rivendicazione, la protesta, il mandiamoli tutti a casa, la tabula rasa, ma vince chi in qualche modo offre una speranza ragionata». E ancora: «La sua è una sinistra libera dalle categorie del passato e che aggredisce il presente».
Alle elezioni europee di domenica scorsa, per la prima volta, si è rotto un incantesimo: il maggiore partito del centrosinistra è il più votato in gran parte della nostra regione, dove supera il 37 per cento. Ma proprio perché il voto è mobile e sempre meno ideologico, il risultato delle elezioni regionali del prossimo anno è tutto in gioco. Chi pensa di avere già la vittoria in tasca, rischia cocenti delusioni.