Enrico Fink, presidente della Comunità ebraica di Firenze: "la Comunità Ebraica non si sottrae al confronto, non chiede censure nei confronti del dibattito sulla guerra in Medio Oriente. Piange ogni vittima, a Gaza come altrove, e ritiene fondamentale che l’attenzione del mondo si focalizzi laddove i conflitti insanguinano la terra". E sulla Giornata del 27 gennaio, aggiunge: "Soprattutto oggi, quando dittature populismi e razzismo rialzano la testa con arroganza e violenza nel mondo intero, riteniamo colpa grave ogni indebolimento della vigilanza antifascista. La lotta all'antisemitismo non è necessaria perché gli ebrei sono 'buoni'. È necessaria perché l'antisemitismo, come ogni razzismo, è una malattia profonda della nostra società"
Rileggendo i due eventi se ne coglie la distanza ma anche un messaggio per non smarrirsi nel groviglio delle parole dei poteri politici, finanziari e tecnologici
Per il Giorno della Memoria sabato 25 alle ore 16.30 presso il Cinema-Teatro parrocchiale Bellini di Montagnana si tiene un incontro su padre Marco Antonio Dresseno, un montagnanese giusto tra le Nazioni.
La notizia risale a pochi giorni fa: la Conferenza episcopale francese ha chiesto alla Giustizia di avviare un’indagine sugli abusi e le aggressioni perpetrati dall’abbé Pierre nei confronti di donne, minori e persone fragili.
Nel vecchio continente si allunga l'elenco di leader e forze politiche che parteggiano per il presidente russo. Quale ruolo giocherà Trump in questa contesa? È uno degli interrogativi che accompagnano l'insediamento del neo presidente americano
Viene declinata ancora oggi solo in termini negativi, ma la vulnerabilità – condizione comune a tutti gli essere umani – costituisce un invito a vivere in maniera solidale
Se chiedessimo a ciascuno di voi lettori quali sono le principali caratteristiche di un giornalista riceveremmo in cambio, probabilmente, una ridda di termini poco lusinghieri (giusto per usare un eufemismo).