Il testo approvato è un caleidoscopio di misure che vanno dall’affidamento alle Corti d’appello della competenza sui procedimenti di convalida o proroga del trattenimento dei richiedenti asilo, oggi in capo alle sezioni specializzate in immigrazione dei tribunali civili, alla previsione sui ricongiungimenti familiari, per cui sarà necessario soggiornare in Italia almeno due anni prima di chiamare i propri cari
“Combattere la violenza contro le donne”. È questo l’obiettivo comune che si sono dati il ministero dell’Istruzione e la Fondazione Cecchettin al termine di una riunione, oggi a Roma, tra il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e Gino Cecchettin, il padre di Giulia, uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, condannato il 3 dicembre all’ergastolo. A margine dell’incontro il Sir ha intervistato Gino Cecchettin
Conservo e custodisco tanto di questo passaggio, ma due tratti in particolare sento preziosi: la cicatrice che mi ha lasciato sulla carne. Mi impedisce di dimenticare le ferite di troppi uomini e donne segnati nel corpo dalla violenza in tante parti del mondo. E poi la lode a Dio, unica fonte di ogni dono perfetto, per la disponibilità al bene che suscita nei cuori di tanti, che si fanno strumento del suo amore affinché la vita fiorisca
Joan Tronto nel suo testo sull’etica della cura nel 1993 descriveva quattro forme di cura: interessarsi a (caring about), prendersi cura di (taking care of), prestare cura (care-giving), ricevere cura (care-receiving).
C’è una verità, apparentemente banale, che abbiamo bisogno di dirci e di ripeterci: «Nessuno è meno». O meglio: l’idea che qualcuno sia meno di qualcun altro non esiste, non ha proprio senso di essere concepita.
L’app Vite vere Guido Marangoni, ingegnere informatico padovano, ha vinto due importanti premi Google per lo strumento che, grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, permette di assistere le persone con disabilità intellettive nello svolgere le attività quotidiane
La testimonianza da Aleppo «Sarebbe successo, la crisi siriana non è mai stata risolta. Il punto di partenza è già drammatico dopo il terremoto a inizio 2023». Un’azione fulminea per mano dei ribelli jihadisti filo-turchi del gruppo Hayat Tahrir al-Sham. Caritas italiana: «Alcuni progetti legati alla formazione dei giovani e alla riconciliazione sono per forza sospesi»