In considerevole aumento le famiglie in difficoltà economica, che non riescono neanche a permettersi la spesa. Ancora molti i bambini e adolescenti che restano fuori dalla scuola per la mancanza di strumentazione tecnologica.Dalla consegna della spesa e di aiuti materiali alla distribuzione di tablet e connessioni internet ai nuclei in difficoltà; dal sostegno alle scuole per la didattica a distanza alle attività per i minori stranieri non accompagnati e le donne vittime di violenza domestica: l’impegno dell’Organizzazione perché nessun bambino sia lasciato indietro
La Consulta Pari Opportunità di Montegrotto Terme aderisce alla campagna "IO RESTO A CASA MA LA VIOLENZA NON SI FERMA” promossa dal Centro Antiviolenza di Padova.
In una lettera dell'assessorato al Welfare alle direzioni delle aziende sanitarie territoriali, si sottolinea che sono "consentire brevi uscite accompagnate, come indispensabile azione di prevenzione e gestione delle crisi comportamentali"
L'Alleanza contro la Povertà esprime preoccupazione per gli effetti della pandemia di Covid-19 sulle fasce più fragili della popolazione. “L'emergenza sanitaria è già diventata economica e porterà a un drammatico aumento della povertà nel nostro Paese. Per questo servano misure immediatamente esecutive”
L'allarme di Uneba: "L'unica soluzione è poter fare tamponi a tutti gli ospiti e al personale". La situazione è ormai esplosa, ma si possono ancora salvare vite. I sindacati denunciano: medici, infermieri e operatori socio sanitari sono ancora senza mascherine e guanti ma la Regione "scarica sui lavoratori le responsabilità penali"
La proposta del presidente della Fondazione, Carlo Borgomeo, in un suo editoriale pubblicato oggi dal Mattino, indirizzata al ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano. “È il momento di realizzare un'operazione straordinaria”
L’appello del presidente della Federazione italiana comunità terapeutiche, Luciano Squillaci. “Garantire subito gli indispensabili dispositivi di protezione individuale e tamponi anche ai nuovi ingressi in comunità”
La fascia della terza età è quella sta soffrendo di più per la diffusione del contagio, sia in termini di vittime sia in termini di solitudine. Se tocca ai medici strappare più vite possibili alla morte, ci sono i volontari, che cercano di farsi vicini anche attraverso una telefonata. Se ci sono poi necessità improrogabili, nel rispetto delle disposizioni, si cerca di aiutare gli anziani in ogni modo
Sono 6 mila quelli che potrebbero lasciare il carcere per scontare la pena a casa. A marzo -2643 detenuti, 200 per il "Cura Italia". Ad oggi 15 i detenuti contagiati