Parla Giuliana Guadagnini, psicologa esperta di dipendenza da internet, che a Verona gestisce il punto di ascolto dell’Ufficio scolastico territoriale. “Con la quarantena i ragazzi non hanno più orari e stanno sempre sui social, finendo per vivere in una bolla: così prendono sotto gamba il pericolo, credendo di essere immuni al virus”
In Italia ci sono 24 milioni di malati cronici che, a causa delle restrizioni imposte anche agli ambulatori durante questa emergenza Coronavirus, hanno perso il 'contatto' con il loro specialista
L’appello arriva da Enzo Moretto di MicroMegaMondo, struttura che gestisce la Casa delle Farfalle a Montegrotto T., il museo Esapolis in via dei Colli, Villa Beatrice a Baone e il Castello di San Martino della Vaneza a Cervarese S.C. e il Museo di Palazzo Santo Stefano a Padova.
Continuano, con successo, le campagne lanciate sul web a favore di ospedali, Asl e sistemi sanitari regionali, ma l’emergenza sanitaria avrà un impatto sul Servizio sanitario nazionale. L’analisi del presidente del Cergas della Bocconi, Elio Borgonovi: “Bene raccolte fondi, ma non sono la soluzione. Stavolta non è una crisi passeggera”
In tempi di coronavirus cambiano radicalmente stili di vita, abitudini familiari e personali, modalità di lavoro. La parola d'ordine è: distanza. Ma cosa accade quando alla base di una pratica...
In una lunga lettera il presidente di CSVnet fa il punto sul “contesto inedito” che anche la rete dei Centri di servizio sta vivendo, chiede risposte chiare alle autorità e richiama i temi delle tutele e delle responsabilità delle organizzazioni di volontariato
A Milano ce ne sono 150 e seguono circa 8mila persone fragili. Varini, coordinatrice dei custodi sociali del Municipio 1: "Cerchiamo di proteggere gli anziani dal contagio. Li chiamiamo spesso, andiamo a fare la spesa per loro. Facciamo in modo che non si sentano abbandonati"
"Siamo preoccupate. Ora le donne sono tutto il giorno insieme al partner violento ed è più difficile per loro chiamarci", racconta Cristina Carelli, coordinatrice del Cadmi. L'appello: "Se vi sentite in pericolo chiudetevi in una stanza e chiamate il 112 oppure uscite di casa e chiedete aiuto"
Convivenza forzata, spazi ristretti, video-lezioni, impossibilità di uscire. Per gli adolescenti è forte il rischio di rifugiarsi in un uso smodato di smartphone e dispositivi elettronici. I consigli della psicologa Valeria Arrà