A scuola di valori. Riprende il cammino della Scuola di volontariato e legame sociale “Luciano Tavazza”

Nuovo anno formativo per la scuola "Luciano Tavazza" per formare volontari e cittadini responsabili. "Il valore aggiunto della Scuola è stata la possibilità di condividere le nostre esperienze di volontariato". Le prime due aree formative della scuola di volontariato e legame sociale “Luciano Tavazza” riguardano la raccolta fondi e le motivazioni e il reclutamento dei volontari.

I bambini di Saonara presentano “I martiri di ieri e di oggi”, da Santa Giustina a Padre Kolbe e Maria Borgato

Lezione aperta di drammatizzazione del testo inserita nel progetto di plesso sui diritti dei bambini Art. 14 “Libertà di espressione” in programma lunedì 21 gennaio alle 16.30 nel centro giovaniel della parrocchia di Saonara. Protagonisti “I martiri di ieri e di oggi: S. Giustina, P. Kolbe e Maria Borgato” a cura degli alunni e delle insegnanti delle classi quinte della Scuola Primaria “A. Borgato” di Saonara.

Vendemmia record, forse troppo

Il vigneto veneto ha prodotto nel 2018 ben 16.409.000 quintali di uva, pari ad un impensabile 48,87 per cento in più rispetto al 2017 pur ricordando che quest’ultima era stata un’annata scarsa e che il dato comprende una quota dell’8,45 per cento dei nuovi impianti entrati in produzione nel 2018. Si tratta in ogni caso di una super produzione che ha trovato documentate conferme e dettagli a Lonigo, presso Cantine Collis, in occasione del tradizionale focus dedicato al consuntivo della vendemmia organizzato da Regione e Veneto Agricoltura con Avepa.

Vent’anni se ne andava Fabrizio De Andrè: alla ricerca della misericordia di Dio

Non ha mai corteggiato le mode, è andato spesso controcorrente, anche quando si è trattato di sfidare la mitologia imperante della contestazione studentesca e il mito pseudo-salvifico della violenza purificatrice. È stato un poeta in musica, questo è sicuro, che ha avuto il grande merito di avvicinare i giovani alla poesia e di far loro capire che la letteratura non è estranea alla vita, ma anzi, sa tradurre ciò che ci sembra inesprimibile in parole umane. Il perdono ai suoi rapitori è stata la prova reale che la ricerca di Dio del Faber non si fermava alla parole. Anche se le sue parole e le sue note hanno tracciato un capitolo della letteratura e della musica d’oggi