La riconferma di Roberto Betto per il prossimo quadriennio a guida della Cia di Padova, la grande partecipazione degli associati all'assemblea provinciale finale e alle assemblee di zona sanciscono l'inizio di un nuovo percorso. Sempre più presente nel dialogo con le istituzioni ai massimi livelli.
Dal 29 gennaio gli incontri affronteranno cinque temi nelle loro prospettive di sviluppo: la ricerca spaziale, i cambiamenti del mondo del lavoro, l’ambiente e il clima, l’informatizzazione, le trasformazioni del continente africano. Si comincia con lo spazio, le cui prospettive vengono illustrate da Marcello Coradini, responsabile Esa per le missioni nel sistema solare.
Domenica 28 gennaio il Comitato mura di Padova avvia il giro dei bastioni rinascimentali, che in otto tappe, ripetute per quattro volte ciascuna, occuperà tutto il 2018 fino al 2 dicembre. Ogni domenica tre ore di passeggiata lungo gli undici chilometri della cortina muraria
Il percorso formativo elaborato dalla scuola Tavazza si rivolge non solo ai volontari per arricchirne le competenze, ma anche a tutti i cittadini impegnati in percorsi di responsabilità sociale. Gli incontri sono 26, possono essere frequentati singolarmente e iniziano il 30 gennaio nella sede del Csv provinciale di via Gradenigo in zona Portello a Padova.
Incontri sulla storia veneta a Vigodarzere. Si riparte sabato 20 gennaio con "Dieci secoli di civiltà prima di Roma", a cura della storica e scrittrice Manuela Giabardo.
Al Cinema Marconi inizia venerdì 19 a Piove il cineforum 2018. Film da India, Polonia, Finlandia, Russia, Francia, Libano e Stati Uniti. Si comincia venerdì 19 gennaio con Il palazzo del Vicerè.
Un'unica rappresentazione, il 6 gennaio alle 14.30, per un presepe vivente che è una lettura delle pagine del vangelo con basi musicali e, da quest'anno, anche con scene recitate dal vivo. Dalla notte di Natale però è anche possibile visitare le due mostre di presepi: quella permanente, nei locali della parrocchia, e quella con rappresentazioni provenienti da tutto il mondo.
Gli orientamenti pastorali della diocesi padovana invitano per quest'anno a una “sosta che rinfranca”: un modo per iniziare a metterli in pratica potrebbe essere una visita al presepe vivente di Codiverno. Non solo perché l’edizione di quest’anno, la ventesima, si ispira nella sua ideazione proprio agli orientamenti, ma perché è capace di creare stupore: quello che solo l’attesa del Natale sa suscitare.
Il presepe richiede grande amore per l'opera, una instancabile fantasia, la continua pazienza. Il tutto riunito in un cuore credente: a Segusino da trent'anni lo si vive con questo spirito. Allestito per la prima volta nel 1986, il presepe si estende su una superficie di un centinaio di metri quadri, nell'ex casa del cappellano, in una ambientazione veneto-segusinese degli anni '20-'60. Ogni anno viene affrontato un tema particolare, quest'anno il filo rosso è "patire la fame".