Esistenze a cavallo tra tradizione e innovazione, raccontate ad “Educa 2018” dagli youtubers Claudio Di Biagio e Matteo Fumagalli, che fanno un appello ai genitori: “Non togliete il cellulare ai vostri figli”.
Fino al 20 maggio Padova è capitale della danza con "Prospettiva danza teatro", il festival diffuso in città che spazia dalla grande danza internazionale ai laboratori danzanti per tutti.
Oltre all'elezione del nuovo presidente, la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha approvato il bilancio 2017 con un avanzo di esercizio record di 112,3 milioni di euro. Oltre 48 milioni di euro assegnati alle erogazioni nel 2017 e 45 milioni di euro stanziati per quelle del 2018.
Dal 2 al 5 maggio il cinema Esperia di Chiesanuova ospita una rassegna particolare che mette in luce un Veneto a chilometro zero: è la quinta edizione del MicroFestival riservato a lungometraggi girati in Veneto e che non hanno avuto distribuzione nelle sale cinematografiche.
Ha un respiro europeo il progetto Creep, finanziato da Eit Digital e guidato dall’unità di ricerca e-Health del centro Ict della Fondazione Bruno Kessler di Trento, in partnership con l’azienda italiana Expert System, l’eCrime Research Group dell’Università di Trento, il centro francese Inria e la startup tedesca NeuroNation.
I Colli Euganei al Vinitaly calamitano l'attenzione del pubblico giovane e dei buyer internazionali con le proposte innovative che nascono dalla passione per la tradizione. “Spritz euganeo” e “Tour euganeo dei Bacari”, i due assi che fanno vincere la partita fra i padiglioni e gli stand della più importante manifestazione italiana ed europea dedicata la vino.
In Veneto aumentano i trapianti, ma calano le donazioni di sangue e i donatori. Calano pure i medici trasfusionisti. Avis regionale: “O si inverte la tendenza, o la sanità veneta entrerà in crisi! Senza sangue non si opera e non si cura”. Pochi, soprattutto, i donatori tra i giovani.
Studenti di quarta e quinta dell'istituto Leonardo Da Vinci a Padova hanno svolto l'alternanza scuola lavoro all'Ucid di Padova, addentrandosi nell'approccio dell'imprenditore.
Tanti sono indubbiamente i punti di forza della serie “Don Matteo 11”, come dimostrano gli ascolti eccellenti non solo dell’ultima puntata ma del complesso della stagione, con una media tra spettatori e share quasi granitica (circa il 27% di share, oscillando tra 25%-30%), segno di una forte fidelizzazione spettatoriale ma anche dell’arrivo di nuovi fruitori. Riuscire a dare smalto alla serie, dopo così tante stagioni, era complicato, per non dire difficile.