Sono attesi oggi a Roma, con arrivo intorno alle 18:30 presso la stazione Termini, i 50 rifugiati portati in salvo dall’Ucraina nell’ambito della Carovana di pace italiana “Stop the war now”.
Una azione di pace non violenta con oltre 220 persone, in rappresentanza di un vasto cartello di associazioni cattoliche e laiche, è partito venerdì scorso da Gorizia verso Leopoli con un carico di aiuti umanitari per l'iniziativa "Stop the war now". Sono tornati ieri trasportando nei pulmini decine e decine di profughi ucraini tra i più vulnerabili, che saranno ospitati nei rispettivi circuiti dell'accoglienza
Sport, amore, musica, cinema sono solo alcuni dei temi affrontati dagli studenti di Teggiano (Salerno). Perché ci sono anche la dislessia, l’anoressia, la malattia, tra gli argomenti trattati. Il prof D'Arienzo: “Il ruolo dell’insegnante è anche quello di accompagnare i ragazzi quando decidono di fare scelte impegnative”
I fondi raccolti verranno utilizzati per garantire alle persone, alle famiglie e ai bambini colpiti dal conflitto varie forme di aiuto, protezione e rifugio, sostegno alimentare, acqua potabile e cure mediche ma anche supporto psicologico
La raccolta fondi promossa da Coop con Unhcr, Sant‘Egidio e Msf ha raggiunto e superato l’obiettivo che si era prefissa: oltre 81 mila i donatori. Al via la seconda fase: a beneficiare delle donazioni dal 5 aprile saranno le associazioni locali che già si stanno occupando dell’accoglienza
A pochi giorni dall'entrata in vigore del decreto che consente a professionisti sanitari ucraini di esercitare in Italia fino al 4 marzo 2023, Amsi e Umem tracciano un primo bilancio. Richieste da strutture pubbliche e private e numerose da Rsa. Circa 2.200 i professionisti della sanità ucraini in Italia, tra infermieri, medici e psicologi. Il 95% è donna
Un gruppo di esperti e progettisti del Servizio civile universale lancia un appello al Dipartimento per le Politiche giovanili e il SCU per chiedere tempi e modalità certe per una eventuale proroga della scadenza di invio dei nuovi Programmi. Con l’appello si manifestano anche dei dubbi sul nodo della certificazione delle competenze e sulla rendicontazione delle misure aggiuntive
Indagine di Modavi sui ragazzi 16-26 anni residenti in regione: il 56% spesso mangia guardando la Tv, il 16% sempre, ancora basso il consumo di frutta e verdura. "Buona la conoscenza, ma la non sempre si traduce in pratica quotidiana"