Aggiornamento al 31 marzo 2021 con i nuovi dati del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria. Stabile in numero dei detenuti nei primi mesi del nuovo anno dopo una lieve diminuzione rispetto a ottobre 2020. Nei penitenziari italiani ci sono 53.509 persone contro una capienza regolamentare di 50.779 posti. Gli stranieri sono 17.131, mentre 2,2 mila le donne detenute
L’assessora al sociale della Regione Toscana sulla riforma voluta dal premier Draghi nel Pnrr: “E’ auspicabile che le Regioni vengano davvero coinvolte nella definizione di un modello nazionale”
La Disval è una struttura dove sportivi disabili e no si allenano insieme, con macchinari e attrezzi adattati. Circa tremila gli iscritti, di cui 200 persone con disabilità. L’idea è di Egidio Marchese, atleta paralimpico di wheelchair curling. In cantiere l’apertura di una nuova sede in centro città
Intervista a Stefano Versari, capo dipartimento: “A brevissimo il riparto dei fondi. L'obiettivo è stabilire ponti per una nuova ripartenza. Con oltre 500 milioni di euro, chi ha a cuore i propri studenti potrà mettere in gioco la sua creatività. Occasione per fare scuola in modo diverso, sul territorio, fuori dalle aule, con patti educativi di comunità”
Comprare un capo d'abbigliamento per bambini e donarlo a chi non può permetterselo. A Firenze nasce “L’abito sospeso”, iniziativa dell'impresa sociale Flo Concept
I dati della della Conferenza dei poli penitenziari a tre anni di vita: tra gli anni accademici 2018-19 e 2020-21 crescono iscritti (+128,6% per le donne) e atenei aderenti. All'Università di Torino, tra i fondatori, 60 studenti. Il 7 maggio seminario tra bilanci e prospettive. "Trasformare la detenzione da tempo sospeso a fecondo"
Sono 36.816 gli studenti con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento iscritti all’anno accademico 2019-20. I primi risultati dell’indagine “Disabilità, Dsa e accesso alla formazione universitaria” realizzata dall’Anvur
Si chiama “Coordinamento d’Azione dei Corpi Civili di Pace” e ha lo scopo di creare “una rete tra gli ex operatori volontari che hanno partecipato al progetto sperimentale dei Corpi civili di pace sul campo e rappresentanti di enti che hanno accompagnato l'esperienza”. I coordinamenti sono stati istituiti in via sperimentale dalla Legge di Stabilità 2013. Si prevedeva di avviarne 500 in tre anni
Sono nate e cresciute nel quartiere napoletano. L'incontro con Unicef le ha aiutate a riflettere sui problemi del territorio e, anche grazie a percorsi di formazione, a cercare soluzioni concrete. "È stato bello avere la sensazione di poter cambiare le cose che non vanno"