A Monteortone doppia mostra sui presepi, una nella grotta di don Bosco e una nei locali del vecchio ospedale, alla riscoperta delle nostre tradizioni e della storia della cristianità. Aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18.
Il 1 e 4 gennaio 2017 si svolge a Roncajette la quattordicesima edizione del presepe vivente. Tra le novità di quest’anno, anche la collaborazione e la presenza di alcuni dei profughi del progetto Sprar accolti nel Comune.
A Campo San Martino tutto è pronto per la seconda edizione del presepe vivente, che coinvolge circa centocinquanta persone. L'obiettivo è aiutare i visitatori a cogliere il vero spirito del Natale, invitandoli a volgere lo sguardo alle zone più dimenticate della Terra.
Interessante itinerario nel centro di Padova attraverso l’evento "Presepiando", dalla zona del Santo al Palazzo della Gran Guardia. La manifestazione, iniziata il primo dicembre, terminerà il 10 gennaio con orari dalle 9 alle 19.30.
Riapre, per la quattrodicesima edizione, la Mostra dei presepi artistici in sala Borsa. Sessanta sacre rappresentazioni faranno assaporare a bambini e famiglie, fino al 15 gennaio, il vero messaggio della venuta di Cristo. E in centro storico torna la “Festa del Buon Natale” tra canti, balli e l'immancabile arrivo dell'amatissimo dispensatore di regali.
Anche per quest'anno, Codevigo festeggia il Natale con il presepe vivente. Le comunità dell'unità pastorale ricreeranno l'esperienza reale della famiglia, rappresentando e facendo rivivere i momenti, gli aspetti e i valori più preziosi della festa, mostrando i ruoli e le immagini della vita, della famiglia e della comunità strette intorno alla meraviglia della nascita. Primo appuntamento, la notte del 24 dicembre.
Un'unica rappresentazione, il 6 gennaio alle 14.30 a Casale di Scodosia, per un presepe vivente che è una lettura delle pagine del vangelo con basi musicali e, da quest'anno, anche con scene recitate dal vivo.
Il senatore Pd, relatore della legge di bilancio per il Pd, non nasconde l'amarezza per il risultato, ma sottolinea che il 40 per cento di voti per il Sì ha una valenza politica tutt'altro che trascurabile. «Renzi ha pagato il malcontento della gente dopo otto anni di crisi economica».
Il senatore, già tra i saggi di Napolitano e gli esperti di Letta, assicura: «Sono stati compiuti molti errori di metodo e di merito». Ora però si apre una stagione di innovazione, in cui il centrodestra dovrà dimostrare di riuscire a stare insieme.