Vince il No e tutto resta uguale: Senato, Titolo V, Cnel. Solo l'Italicum deve cambiare, possibilmente in fretta, perché non prevede l'elezione del Senato. Ecco lo scenario che ci restituisce la bocciatura della riforma.Nel numero in edicola e in parrocchia nei prossimi giorni tre pagine dedicate al voto del 4 dicembre con analisi, scenari e la voce dei protagonisti.
L'analisi del gesuita Giuseppe Riggio, caporedattore di Aggiornamenti sociali. «È un No che viene dopo tanti altri No pesanti nel corso di questi ultimi decenni e quindi potrebbe davvero costituire un blocco per un lungo tempo al percorso della riforma. Di sicuro nel breve termine non vedo alcuna possibilità che questo tema venga rimesso sul tappeto».
Il segretario generale della Cei mons. Galantino sullo scenario post referendum: "Di gente che si impegna per il proprio tornaconto ne abbiamo anche troppa, quel che mancano sono veri leader". “Abbiamo tutti bisogno di politica”, ha proseguito il vescovo, “soprattutto di programmi che aiutino coloro che non ce la fanno, e che continuano ad essere troppi".
Mezzanotte e un quarto di lunedì 5 dicembre: Matteo Renzi, senza attendere i risultati finali, annuncia che nel pomeriggio sarebbe salito al Quirinale per consegnare le sue dimissioni. Gli elettori hanno respinto in modo netto la riforma della Costituzione: il No ha vinto con il 59,1 per cento dei voti (quasi 19 milioni e 420 mila) contro il 40,5 del Sì (circa 13 milioni e 432 mila di voti).
“Non lo so se chiedo molto, ma veramente chiedo che un po’ tutti sotterrino l’ascia di guerra fatta di parole pesanti, fatta anche di espressioni tante volte al limite della volgarità”. Così il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, in un’intervistaa Tv2000, commentando i risultati del referendum. Anche dal presidente della Cei Bagnasco l'invito a una forte e condivisa assunzione di responsabilità.Sulla Difesa di domenica 11 dicembre, un ampio approfondimento con interviste a Gaetano Quagliarello, uno dei "saggi" di Napolitano, schierato per il no; Giorgio Santini, senatore del Pd e relatore della legge di bilancio, schierato per il si; Giuseppe Riggio, gesuita, caporedattore di Aggiornamenti sociali.
Alla presentazione dello Year Book del Cnca “Rischi da giocare” politici e operatori hanno chiesto il divieto assoluto di pubblicità e che i proventi che lo stato ricava dal gioco d'azzardo diminuiscano progressivamente in modo da far ridurre l'offerta di azzardo.
Un "racconto per immagini" del Giubileo, tratto dalle molte "prime volte" inserite da Francesco nella tradizionale celebrazione giubilare. Dall'apertura della prima Porta Santa a Bangui al "mea culpa" per i poveri e gli esclusi. Ripercorri tutto il cammino dell'anno giubilare nello speciale dedicato al Giubileo della Misericordia.
A questa vera e propria emergenza è dedicata la tavola rotonda che venerdì 11 novembre dalle 10.30 alle 12 prenderà vita nei padiglioni della fiera di Padova che ospiteranno Expo scuola. Tra i relatori anche Pier Andrea Zaffoni, della pastorale sociale diocesana, che due anni fa ha messo il tema al centro di un laboratorio organizzato nell’ambito della scuola di Formazione all’impegno sociale e politico e che ora propone anche un progetto rivolto alle scuole.
Tenace, forte, radicata e resiliente, capace di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di ricostruirsi attorno alla propria identità. È la gente di Amatrice e di Accumoli. La voglia di risorgere si incarna in particolare nelle persone più anziane, quelle che più di tutti rappresentano le radici e la memoria storica di queste comunità.