«Una persona di buona volontà, uomo o donna che sia, per essere tale, dovrebbe fare almeno tre o quattro cose nella propria vita, come ad esempio piantare un albero, fare un figlio e scrivere un libro, senza dimenticare di erigere un capitello».
Dottor Clown Padova compie vent’anni e continua la sua attività per i bambini ricoverati a Padova, anche se solo dalle finestre, e per i pazienti dell’ospedale di Piove di Sacco. L’obiettivo è uno: strappare un sorriso che alleggerisca l’angoscia della malattia
La squadra femminile della Pallamano Cellini Padova è nel campionato di Serie A1 ed è quasi interamente composta da ragazze afrodiscendenti. Uno spirito che nasce da lontano, accogliente sin dal principio. Qui c’è spazio per tutti, tranne per uno: il razzismo
Evocare un anniversario non significa richiamare qualcosa di relativo al passato, ma attingere a un fatto ancora capace di irradiare luce ed energia per il presente. Solo in questa prospettiva ha dunque senso ricordare la visita pastorale che Giovanni Paolo II fece quarant’anni fa alla città di Padova.
Giovanni Battista Pietrogrande, classe 1922, per tutta la vita ha svolto la professione di speziale a Montegalda, così come il padre e il nonno. Si è tolto il camice bianco a ottant’anni. Ora la farmacia è nelle mani del figlio Enrico
Giorgio Abetti. Nato a Padova 140 anni fa, è stato una figura preminente nell’astronomia italiana, in particolare per gli studi di fisica solare. Dal 1925 al 1952 dirige l’osservatorio astronomico di Arcetri, a Firenze, come aveva fatto il padre Antonio
Nel calcio e negli altri sport, le patologie cardiache possono essere fatali. Ma se individuate con tempismo, l’atleta può credere ancora al suo sogno senza rischi. Le Palestre della salute: quella di Treviso, grazie al supporto di Regione e società sportive, segue giovani atleti, professionisti o praticanti stoppati dal loro “cuore matto”. Ma con un percorso adeguato si può tornare in campo
Il 29 settembre 1922 venne inaugurata la “sacra torre” che affianca il santuario di Sant’Antonino dove spirò il taumaturgo nella notte tra il 12 e il 13 giugno 1231. Coi suoi 75 metri è il campanile più alto di Padova ed è facilmente individuabile da diversi angoli della città. Simbolo del quartiere e punto di riferimento per la comunità, è rimasto in piedi e illeso durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Sotto la sua ombra è rinata la vita