Attorno all’urna della beata Eustochio si sta sviluppando un ampio movimento di devoti che si rivolgono a lei con messaggi di invocazione e ringraziamento
Alba ha 9 anni, è una bimba sveglia e vivace, frequenta la terza elementare a San Pietro Viminario e quando va a scuola deve portarsi lo scaldino. Alba Aldrigo è nata nel 1900 e la sua storia è raccontata da una nipote, Maria Tietto, che colpita da quanto le è accaduto ha deciso di scrivere un racconto breve e una poesia e di dar vita ad un progetto da portare nelle scuole per parlare del fuoco. Alba infatti il 26 gennaio del 1909 durante il tragitto da scuola a casa è vittima di un terribile incidente. La sua vicenda dolorosa servirà a migliorare le condizioni di vita nelle scuole del sud di Padova, con l'installazione di stufe in terracotta nelle classi. "Alba e i giorni della merla", questo il titolo del racconto, viene presentato ufficialmente proprio il 26 gennaio, a 110 anni dalla tragedia, a San Pietro Viminario, alle ore 16, nella sala comunale Mortin.
Inizia l’intervento sul ciclo pittorico di Giusto de’ Menabuoi che ricopre interamente l’interno del gioiello trecentesco. Serviranno 18 mesi di lavori per togliere macchie ed abrasioni dagli affreschi, ma il lavoro sarà pienamente visibile e non pregiudicherà l’utilizzo liturgico e culturale dell’edificio.
Si è spento nella notte tra giovedì e venerdì Andrea Bizzotto, il "cancer fighter", come si definiva su Instagram, che aveva deciso di rendere nota la sua battaglia contro il sarcoma. "Penso solo a mia figlia, a cosa proverà quando mi chiamerà e io non arriverò più". Un libro per Giulia: «così ti ricorderai di me».
È morto davanti alla sua nuova casa, a inizio novembre. Giuseppino Baldi, conosciuto come Aristide, aveva vissuto per un decennio in strada. Poi ha trovato casa e stabilità grazie alla parrocchia di Santa Sofia e all'associazione Murialdo. "Non si può fare a meno di ringraziarlo per aver permesso a tutti noi di entrare nella sua vita".
Alessandro Prisco, 35enne di Camposampiero, ha trasformato la sua passione in un mestiere: ha aperto un negozio dove le persone possono giocare insieme e gira le scuole dell'Alta Padovana, sensibilizzando sul gioco.
La famiglia Giannuzzi da generazioni ha scelto di essere circense. Oggi gira l'Italia con il circo Harryson, mettendoci a ogni spettacolo tutta la volontà per regalare divertimento e sorrisi al proprio pubblico. «Si comincia da subito, proprio da appena nati, sempre in movimento e ricordo bene il riflesso dei lampeggianti che mia moglie mi faceva mentre mi seguiva, pure lei guidando. Era quello il modo per dirmi che era tempo di fare una sosta, di fermarci, che doveva allattare. L’importante per noi è avere chiaro l’itinerario della stagione, passo dopo passo le piazze dove dobbiamo andare».
Abusata dal padre a 3 anni, oggi ne ha quasi 30 e racconta perché, a suo parere, il disegno di legge Pillon va ritirato. “Mia mamma, straniera, in condizioni economiche sfavorevoli, ha tenuto duro. Senza la sua forza, non so cosa sarebbe potuto succedere”.
Un anno fa un proiettile vagante le ha sfigurato il volto. Ma Joy non ha mai perso il sorriso. E oggi, grazie alla tenacia e alla tenerezza di tante donne, in Africa così come in Europa, è la testimonianza vivente che, come scrive Papa Francesco nel Messaggio per la Giornata missionaria mondiale 2018, “per chi sta con Gesù, il male è provocazione ad amare sempre di più”