Fatti
Un libro può aiutare a creare legami e a fare comunità? Lo può fare, almeno secondo la cooperativa sociale Il Sestante che il 24 marzo scorso ha inaugurato – in occasione della Giornata nazionale per la promozione della lettura – la Libreria di comunità all’interno della Casa di quartiere delle Cave, in via Cave 15, nella zona ovest di Padova.
«La Casa di quartiere delle Cave – puntualizza Giulia Grazia, psicologa di comunità e referente della struttura – nasce poco più di un anno fa in un’ottica partecipativa in quanto è un luogo di cui noi della cooperativa Il Sestante siamo enti gestori, ma la vocazione dello spazio è che sia vissuto, attraversato e cogestito da altre realtà, gruppi e persone del quartiere. La libreria, sorta all’interno di questa Casa, si inserisce nella medesima vocazione».
E, nello specifico, la libreria «nasce come luogo di partecipazione della comunità per proporre attraverso la lettura, delle routine che vadano a favorire l’incontro tra appartenenti alle diverse generazioni, per riportare i residenti del territorio a una dimensione di prossimità. È uno spazio di comunità molto aperto e in costruzione: desideriamo farlo con le persone che la frequentano, che la fanno vivere».
Quindi al centro del progetto ci sono pagine che profumano di inchiostro, libri letti che diventano occasione di confronto in uno spazio dedicato, «questo desideriamo», aggiunge Giulia Grazia. Nella libreria si possono portare propri testi e prenderne altri, nella logica dello scambio e del prestito: «Anche grazie a delle donazioni abbiamo predisposto una piccola raccolta di libri che sono già presenti e usufruibili». Altra peculiarità: il lettore è chiamato a scrivere una recensione dei libri che ha già letto, per dare un consiglio ai futuri fruitori. A tal proposito la responsabile sostiene che «abbiamo immaginato la possibilità di uno scambio di pareri, di scritti da lasciare sui libri già letti, essendo un’iniziativa nata in un’ottica di comunità e partecipazione. Tutto ciò rientra tra le indicazioni che diamo, senza che siano criteri rigidi». La Libreria propone sin dalla sua apertura, diverse attività come la lettura ad alta voce portata avanti da volontari e, durante alcuni aventi animati, da professionisti. Si realizza anche la tombola letteraria.
La libreria è frequentata perlopiù da persone anziane, bambini, famiglie, «una partecipazione varia. Attraverso alcuni eventi realizzati nelle giornate di sabato nella Casa di quartiere, come lo scambio di vestiti e oggetti, stiamo coinvolgendo i giovani, perché accedano anche alla libreria. Altre iniziative proposte sono legate a momenti musicali, laboratori creativi e manuali. Sono tutti piccoli passi e processi che vanno avviati e curati prima di vedere risultati significativi».
L’apertura della libreria è stata possibile attraverso un finanziamento regionale legato al progetto Ciacoe (Costruire inclusione attraverso comunità e opportunità di empowerment), nato per promuovere un welfare di comunità inclusivo, favorendo l’invecchiamento attivo, la socializzazione e la valorizzazione delle persone over 65. La struttura è ad accesso libero tutte le giornate: due mattine a settimana, il lunedì e il martedì dalle 9 alle 13, e tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì, dalle 15.30 alle 18.30.
Un progetto simile, con esperienze di rete, è anche il Centro polifunzionale Spinelli di Cadoneghe, spazio attivo da dicembre 2024 e dal quale sono passati oltre 900 libri.