Centro universitario e Ucid. I giovani e il loro futuro il 19, ultimo incontro
Ecco alcune proposte di titolo e catenaccio: Proposta 1 Titolo: "Nessuna scelta è un marchio a vita": il messaggio ai giovani universitari Catenaccio: Francesco Polo, direttore generale della Federazione Nordest del Credito Cooperativo, ha raccontato il suo percorso dall'istituto tecnico alla Bocconi fino alla Nato. Martedì 19 maggio l'ultimo incontro con Alberto Bortolami
Continuano gli sguardi verso il futuro dei giovani universitari padovani: Ucid, Fuci, Economia di comunione ed Economy of Francesco proseguono il loro percorso su lavoro e carriera. Nell’ultimo incontro, Francesco Polo, direttore generale della Federazione Nordest del Credito Cooperativo Italiano, ha approfondito il tema della geografia delle scelte, un argomento che ha aiutato i giovani universitari a comprendere verso quali direzioni muoversi per affacciarsi in modo consapevole al mercato del lavoro. Durante la sua relazione, l’economista coneglianese ha lanciato un messaggio chiaro: nessuna scelta è un marchio a vita. Lo dimostra proprio la storia di questo giovane partito da un istituto tecnico commerciale della provincia veneta e arrivato molto lontano, geograficamente e professionalmente. Cruciale è stata la curiosità per quello che sembra diverso e distante, che Polo ha approfondito negli anni di studio prima a Milano – con una laurea in discipline economiche e sociali alla Bocconi – e poi attraverso i tirocini in giro per l’Europa, culminati con uno stage presso il quartier generale della Nato a Bruxelles. Gli anni all’estero – specialmente in Polonia e Russia – gli hanno permesso non solo di accumulare nuove conoscenze, ma anche di acquisire un bagaglio umano e relazionale unico, che lo ha portato a costruire una rete di relazioni professionali e di amicizia che durano ancora oggi. Il percorso di Polo dimostra come le tappe della vita possono portare verso direzioni inimmaginabili. Dopo la laurea e una prima esperienza lavorativa nel settore finanziario a Treviso, decide di tentare il concorso per il Ministero dell’Economia. Tutto ciò avviene all’inizio della pandemia di Covid-19 e si è tradotto nella consapevolezza che il prestigio del ruolo e la stabilità economica non sono tutto nella vita. Quello che ha pesato maggiormente nella scelta di lavorare per il Credito Cooperativo Italiano – e non più nel settore pubblico – è sintetizzabile con l’espressione “lavorare con”: una professione è ricerca di relazioni immediate con le persone, e con il territorio circostante. Il ciclo di incontri è ormai prossimo alla conclusione. Martedì 19 maggio, alle 18.15 al Centro universitario, si terrà l’ultimo appuntamento con Alberto Bortolami. Già direttore della Fondazione Oggi e Domani, è attualmente general manager della cooperativa sociale Noigroup di Castelfranco Veneto. Bortolami parlerà ai giovani di come la vocazione professionale possa generare ricadute positive nella vita delle persone e delle comunità.