Idee
“Non so quante persone si siano convertite al cattolicesimo so però che molte si stanno chiedendo che cosa ci sia oltre le stelle”. Così rispondeva Matteo Ricci a chi dal Vaticano gli poneva qualche domanda sui risultati della sua opera di evangelizzatore in Cina dove il missionario, gesuita e scienziato, veniva ascoltato più per la sua competenza scientifica che per la sua fede.
Non era una risposta irriverente ma sottolineava che quando un uomo si pone domande guardando le stelle significa che è iniziata in lui una ricerca di senso, una ricerca di altro, una ricerca dell’Altro.
Un percorso interiore contemplando un cielo stellato.
A Natale le città, i paesi e le case si riempiono di luci. Sono luci artificiali come molte altre ma hanno colori, forme e intensità diverse quasi a voler segnare lo stacco tra un tempo ordinario e un tempo straordinario.
È uno spettacolo che si ripete e che tutto sommato è gradito anche se qualche domanda è inevitabile. La prima riguarda la capacità e la volontà dell’uomo di andare oltre le luminarie e cercare le stelle.
Si è ancora capaci di alzare lo sguardo oltre i tetti delle case, anche delle più alte, per vedere il cielo stellato e lasciarsi interrogare, come i cinesi di Matteo Ricci?
C’è un inquinamento luminoso che viene da luci artificiali di ogni genere e c’è un inquinamento del cuore provocato dai bagliori di guerre che continuano a massacrare innocenti e distruggere i luoghi più cari.
Vedere e contemplare le stelle è reso ancor più difficile da suoni e rumori assordanti che cancellano quel silenzio che mette in comunicazione l’uomo con sé stesso e con l’Infinito.
C’è un’ulteriore riflessione per l’oggi e viene proposta dall’enciclica “Spe salvi” di Benedetto XVI : “La vita è come un viaggio sul mare della storia, spesso oscuro e in burrasca, un viaggio nel quale scrutiamo gli astri che si indicano la rotta. Le vere stelle della nostra vita sono le persone che hanno saputo vivere rettamente. Esse sono luci di speranza. Certo Gesù Cristo è la luce per antonomasia, il sole sorto sopra le tenebre della storia. Ma per giungere fino a Lui abbiamo bisogno anche di Luci vicine, di persone che donano luce traendola dalla sua luce e offrono così orientamento per la nostra traversata”.
Le stelle ci sono ancora e non sono poche, è l’uomo che non sa riconoscerle perché prigioniero di un pessimismo che spegne la speranza che guida i suoi passi verso il futuro e la sostituisce con un ottimismo che è solo un effimero fischiettare al buio.