Mosaico
Giugno è alle porte, e per gli amanti dell’arte recitata a Cittadella e dintorni significa soprattutto Antiche Mura teatro festival. Si tratta di una rassegna organizzata dalla locale compagnia Teatro Bresci nell’anfiteatro cittadellese di Campo della Marta, con trasferimento in Villa Rina in caso di pioggia. Anche per questa tredicesima edizione è stata mantenuta la fortunata formula degli anni passati: otto appuntamenti complessivi, quasi tutti di lunedì, tranne quello finale del 14 luglio; il salottino con dibattito su argomenti di attualità a precedere lo spettacolo vero e proprio, rispettivamente alle 20.30 e alle 21.30; ma, soprattutto, la qualità dell’offerta rimasta intatta, grazie ad attori professionisti e di caratura nazionale.
«Cerchiamo di toccare più temi possibili, dando spazio alle proposte che ci piacciono e a nostre produzioni – spiega Giacomo Rossetto, fondatore di Teatro Bresci assieme alla compagna nella vita e nel lavoro Anna Tringali – Per cui tanto teatro civile, come Il sequestro il 15 giugno su Carlo Celadon da noi interpretato e diretto; o Rita e il giudice il 29 di Mataz Teatro, sulla più giovane testimone di mafia della storia d’Italia. Ma in calendario non mancano certo nomi noti e apprezzati: per la seconda serata attendiamo Ottavia Piccolo, un nome per cui non c’è bisogno di presentazioni, alla prima data in Veneto per A night with Ottavia Piccolo (Tanto vale vivere!) lunedì 8 giugno».
Il calendario completo prevede l’avvio lunedì 1° giugno con A come Srebrenica, di e con Roberta Biagiarelli, sull’omonimo orrendo massacro perpetrato in Bosnia nel 1995. La serata sarà introdotta dai volontari del comitato Unamano, attivi nelle iniziative di pace nel paese balcanico. Sette giorni più tardi sarà la volta di Piccolo, su un testo della scrittrice statunitense Dorothy Parker; in avvio, il dialogo su storie di leadership femminile. Il 15 è in programma Il sequestro, interpretato dallo stesso Rossetto, sugli 831 giorni di prigionia del giovane vicentino rapito dall’Ndrangheta nel 1988; nel salottino si discuterà del problema dell’iperconnessione, delle nuove generazioni sempre connesse. Il lunedì successivo prevede un tema più leggero ma non troppo, Komplotto, monologo con cui Marco Brinzi indaga in maniera ironica il tema del complottismo. La sua performance sarà preceduta dal dibattito con la locale associazione Altre parole, sull’umanizzazione delle cure mediche. Giugno si chiuderà con Rita Atria, sulla tragica vicenda di Rita Atria, la diciassettenne, testimone di giustizia italiana, che si tolse la vita una settimana dopo la strage di via D’Amelio. Prima si parlerà dell’importanza della lettura a partire dalla prima infanzia. Il 6 luglio Massimo Continelli porterà in scena Non una grande storia, sul restringimento degli spazi di libertà personale; la serata si aprirà con una discussione sull’eutanasia. Una settimana più tardi, il 13, toccherà ad Andrea Lupo con Lo stronzo, monologo sulla violenza di genere premiato dalla critica e patrocinato da Amnesty international. Il salottino in avvio verterà su un argomento collegato, l’educazione sessuale. In chiusura, il giorno dopo, Maradona nell’alto dei cieli, lavoro collaudato di Teatro Bresci sul campione argentino.
La rassegna è in programma dal 1° giugno al 14 luglio, nell’anfiteatro di Campo della Marta, a partire dalle 20.30. Info: antichemurateatrofestival.com