Fatti
Il Consorzio di bonifica Brenta tenta di voltare pagina dopo lo stallo degli ultimi mesi. L’ente, commissariato a maggio di quest’anno a seguito della mancata nomina del presidente e del vicepresidente dopo le elezioni di dicembre 2024, guarda ora al rilancio con le nuove consultazioni previste per domenica 14 dicembre.
La macchina che porterà alla nuova governance prevede che i 120 mila elettori – sono i proprietari di immobili o terreni che ricadono nel comprensorio del Consorzio – voteranno per eleggere i venti consiglieri che comporranno l’Assemblea consortile. I venti eletti, insieme ad altri sette consiglieri designati da Comuni (tre), Province (tre) e Regione (uno), nomineranno quattro dei cinque membri del Consiglio di amministrazione dell’Ente, tra cui presidente e vicepresidente. Il quinto componente sarà invece il rappresentante della Giunta regionale. I consorziati voteranno i candidati (proposti dalle cinque liste in corsa), suddivisi in tre fasce, secondo i contributi versati al Consorzio.
La prima lista, Bonifica, territorio, ambiente, è presentata da Cia e Confagricoltura Padova. I candidati sono agricoltori attivi e provenienti dall’ambito urbano. Per Michele Barbetta, presidente di Confagricoltura Padova, «l’obiettivo del nostro programma in vista del 14 dicembre, è garantire al Consorzio una gestione efficace delle risorse idriche, fondamentale per l’agricoltura e la tutela del territorio (con attenzione alla sicurezza idraulica), soprattutto di fronte a precipitazioni anomale e siccità prolungate».Barbetta sottolinea a tal proposito l’importanza di realizzare nuovi invasi, combinando interventi ordinari finanziati dai consorziati con progetti straordinari sostenuti da fondi europei, nazionali e regionali.
Un’altra lista è La forza amica del paese, promossa da Coldiretti Padova, Vicenza e Treviso. Il programma presentato punta a rafforzare la gestione dell’acqua e la sicurezza idrogeologica del territorio, con la manutenzione dei canali. «Inoltre – spiega Roberto Lorin, presidente di Coldiretti Padova – tra le altre cose rileviamo per il Consorzio la necessità del mantenimento dei prati stabili che rappresentano una risorsa importante in quei terrori dove abbiamo la presenza di zootecnia. Un altro aspetto è legato ad assicurare la ricarica delle falde acquifere che garantisce acqua a tanti cittadini veneti, rilevando la necessità di individuare nuovi bacini di laminazione. La lista che presentiamo guarda al mondo agricolo, dei commercianti e ad altre categorie produttive».
La terza lista è Acqua, agricoltura, ambiente con capolista Giustino Mezzalira. È nata ad aprile 2024 da un gruppo civico di cittadini con esperienza politica e di volontariato locale. «Il programma che portiamo avanti – racconta Mezzalira – punta a riorientare il Consorzio verso una gestione sostenibile dell’acqua, considerando sia la gestione dei corsi d’acqua come ecosistemi viventi, sia l’irrigazione agricola e la sicurezza idraulica. Il cambiamento climatico sta sconvolgendo tutto: non piove più come una volta , le precipitazioni sono sporadiche ma estremamente violente. Per questo, tutti i Comuni devono rivedere il loro piano delle acque, collaborando con il Consorzio per la loro raccolta». Mezzalira sottolinea con ciò la necessità di adattarsi ai mutamenti del clima, coinvolgendo tutti i cittadini consorziati, dai piccoli proprietari ai grandi agricoltori, per garantire una governance attenta ancor più al territorio.
A scendere in campo c’è anche Acqua terra e vita. Paolo Brotto ne è portavoce: «Nasce dalla precedente lista di Paolo Bordignon e dalla passata amministrazione di Enzo Sonza», ci tiene a precisare subito Brotto. Il gruppo dei candidati fa parte di una lista civica «con diverse sensibilità»: ci sono consiglieri che hanno fatto esperienza amministrativa e molte figure provenienti dal territorio e dai Comuni del Consorzio. Tra i punti del programma c’è la necessità di dare maggiore visibilità al lavoro dell’ente. Inoltre si rileva l’importanza di rafforzare le sinergie con enti locali, regionali e nazionali per ottenere dei finanziamenti. «Tra gli obiettivi principali che portiamo avanti – spiega Brotto – c’è la sua gestione più efficiente e imprenditoriale, valorizzando le competenze interne».
Ed infine la quinta è L’acqua è vita, voluta da Acli Terra, con Acli e Lega Consumatori e un gruppo di cittadini. Enzo Sonza, che è stato presidente del Consorzio negli ultimi due mandati, si presenta come capolista: «Puntiamo a proseguire la gestione degli ultimi dieci anni del Consorzio – specifica Sonza – Negli ultimi cinque anni l’ente ha affrontato sfide straordinarie come la pandemia, la grave siccità del 2022 e gli aumenti dei costi energetici. Ha superato queste emergenze con investimenti significativi nella sistemazione idraulica, con la trasformazione dei sistemi irrigui». La lista dei candidati include ex consiglieri, agricoltori e professionisti. «Vogliamo che il Consorzio continui a garantire la manutenzione dei canali, la sicurezza idraulica e lo sviluppo agricolo sostenibile, rafforzando la trasformazione delle colture locali e l’efficienza della gestione delle risorse idriche».
La posta in gioco è quindi piuttosto alta per gli equilibri economico-ambientali a nord-ovest di Padova. Per capirci meglio: il Consorzio, che si occupa tra le altre cose della gestione della rete irrigua, si estende su una superficie di 70.933 ettari e abbraccia le province di Padova, Treviso e Vicenza, coprendo 53 Comuni. Sono oltre 2.400 chilometri di canali da gestire e mantenere, e per questo conta circa cento dipendenti. Il Consorzio “brilla” dal punto di vista agricolo per una produzione di eccellenza: tra le altre cose il latte, i formaggi, gli asparagi, il mais. Nel suo comprensorio c’è una forte presenza sia residenziale che produttiva (industriale e artigianale) ed è ricchissimo di infrastrutture (stradali e autostradali). È presente un alto numero di impianti di pompaggio in quanto in alcune aree è necessario sollevare le acque piovane perché possano diventare irrigue, alimentatati da nove centrali idroelettriche.
Domenica 14 dicembre seggi aperti dalle 8 alle 20. Tre le fasce di rappresentanza e cinque liste: la prima fascia riguarda gli elettori con un carico di contributo inferiore a 98,28 euro (piccoli proprietari di orti, giardini); la seconda fascia di rappresentanza per gli elettori con un carico di contributo compreso tra i 98,28 euro e 412,68 euro (gestori di medie proprietà agricole). Infine, la terza fascia chiama gli elettori con contributo superiore a 412,68 euro (grandi aziende agricole con più responsabilità sul territorio). Ogni elettore dispone di un voto di lista e ha la facoltà di attribuire preferenze ai candidati della lista votata, fino a un massimo di tre. Per conosce l’elenco dei seggi si può consultare il sito www.consorziobrenta.it nella speciale sezione “Elezioni consortile 2025” oppure telefonare allo 049-5970822 o mandare un’email a info@consorziobrenta.it