Corte europea diritti umani: caso islandese, ha ragione uno Stato che protegge il suo divieto di maternità surrogata

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha dato ragione alle autorità islandesi che non hanno riconosciuto a una coppia di sue cittadine, Valdís Glódís Fjölnisdóttir ed Eydís Rós Glódís Agnarsdóttir, la genitorialità su un bambino nato con la maternità surrogata, e senza alcun legame genetico con la coppia, in California nel 2013.