Mosaico
Cosa significa essere Acli oggi? Nuovi attrezzi per nuovi scenari
Cosa significa essere Acli oggi? Una riflessione, in più incontri “di circolo”, affinché si rinnovi la fiamma viva dell’impegno sociale
MosaicoCosa significa essere Acli oggi? Una riflessione, in più incontri “di circolo”, affinché si rinnovi la fiamma viva dell’impegno sociale
I tempi che viviamo non sono certo dei migliori per orientare con motivazioni forti le persone verso l’impegno sociale continuativo. In molte di loro si avverte una certa stanchezza e un assopimento delle coscienze che finisce per rallentare se non bloccare, per diversi motivi, la spinta propulsiva che ha sempre caratterizzato la presenza dei circoli Acli sul territorio. Questo è quanto è emerso nell’ultima riunione tenuta con i presidenti delle nostre strutture di baseassociate. Qualcosa nella società è cambiato e così pure nelle priorità della gente. Si è affievolita quella voglia e disponibilità, da parte dei giovani in particolare, a “schierarsi e a immischiarsi” nelle vicende terrene, alimentata profeticamente da don Milani, e che da sempre ha caratterizzato l’impegno degli aclisti. Certamente il quadro politico si è molto complicato per non parlare della situazione internazionale. Ma un’associazione come la nostra non può non interrogarsi su queste tendenze in atto. Perché è dentro a questo quadro che noi siamo chiamati a portare avanti quel grande compito educativo e sociale che caratterizza la mission delle Acli. Certamente dovremo attrezzarci di nuovi strumenti per interloquire con le persone e con i loro problemi; dovremo poi adottare alcune strategie e approfondire alcune conoscenze. Rivedere le nostre modalità di intervento sarà quanto mai necessario se vogliamo essere dalla parte di chi ha bisogno. Sarà faticoso e impegnativo fare tutto questo, perché la realtà che abbiamo davanti è complessa. Ma come riscoprire le motivazioni necessarie per ripartire con entusiasmo, come trasmettere ai giovani in particolare la gioia di un impegno nelle Acli? Si è convenuto con i presidenti di approfondire tutte queste questioni in specifici incontri “di circolo”, che in queste settimane andremo a promuovere. Da questi incontri dovranno emergere indicazioni operative. Soprattutto dovremo confrontarci su cosa significa fare Acli oggi, su come andremo declinare nei fatti le tre storiche fedeltà acliste, su come sapremo svolgere il nostro protagonismo sul territorio, su quale politica sviluppare per affrontare i problemi e le difficoltà della gente, su come affrontare i temi del lavoro, delle diseguaglianze e delle povertà, su come sapremo stare dalla parte degli ultimi, su come sapremo interpretare e vivere l’ispirazione cristiana. Con questi incontri si vuole aprire una fase nuova nel nostro movimento e collocarci in termini innovativi nella società. Siamo convinti che questo periodo, intensamente vissuto, sarà un’occasione importante per dare sempre più senso al nostro essere e fare Acli, e per ritrovare al nostro interno e trasmettere anche ad altri l’entusiasmo, la passione civica e il coraggio. E poi, ne siamo certi, a sorreggerci ci sarà la dimensione della fede che è costitutiva in noi e che in vari modi viviamo. Intanto incominciamo ad avviare processi più che pensare a occupare posti, come ci invita Papa Francesco nell’Evangeliii Gaudium.
Gianni CremonesePresidente Acli Padova