Mosaico | Sagre e Feste
L a chiesa. Il patronato. Il cinema. La scuola elementare. Sono i luoghi del cuore della comunità parrocchiale di Cristo Re, a Padova, che verranno celebrati nel corso della tradizionale sagra “7mbre Santosvaldino”, dal 4 al 13 settembre. Un momento di ritrovo, con musica dal vivo, la mostra del concorso fotografico “Ciao” a cura dell’associazione Amici di don Lucio, ma anche qualcosa in più, come racconta il responsabile Giorgio Masiero: «Questa è la 58a edizione della sagra che si rinnova ogni anno, nonostante le difficoltà organizzative e gestionali. Quest’anno ci sono almeno due occasioni particolari da valorizzare: il secolo di vita della scuola elementare Alessandro Volta, e il settantesimo anno dalla fondazione del cinema Rex».
In merito alla prima, i volontari proporranno una sorta di “tour” dei locali dell’antico edificio l’8 settembre; quanto invece al cinema, le celebrazioni vere e proprie sono rimandate a novembre, quando saranno organizzati tre giorni per ricordare la storia di quello che è un punto di ritrovo non solo per il quartiere ma per tutta la città. Nel frattempo «nel corso della sagra ci sarà uno stand in cui presenteremo le attività realizzate di recente e il programma per la prossima stagione», anticipa Filippo Nalon, responsabile di sala. «Sarà inoltre proiettato in anteprima un documentario realizzato dai volontari che ci danno una mano nel cinema. Il Rex vanta lo schermo più grande di tutti i cinema di Padova e una programmazione che, nell’ultimo anno, ha coinvolto 32 mila persone. Dal teatro alla musica, dai film in lingua originale alle varie promozioni, il nostro cinema continua a essere molto attrattivo, in particolare per un pubblico sempre più under 30. Ad arricchire il già corposo programma, anche la rassegna musicale “E qualcosa rimane”: da ben 12 anni, in alcune giornate, gruppi o singoli cantautori cantano canzoni su un particolare tema», chiosa Nalon.
Anche la chiesa sarà vissuta in modo diverso durante la sagra, come spiega Masiero: «Come da tradizione la nostra chiesa resterà aperta anche in orario serale. Quest’anno abbiamo voluto dare un valore aggiunto, portando due bei momenti musicali al suo interno, dalle 23 a mezzanotte circa: il 5 e il 12 settembre, quando la musica della sagra si spegne, si potranno ascoltare colonne sonore, canzoni d’autore, concerti di archi, fiati, piano e arpa».
Masiero riflette infine sul valore della sagra per la comunità: «È un momento di ritrovo importante, anche per chi, magari, non si vede da tempo. Un buon piatto di bigoli è una bella occasione per stare assieme. Poi, c’è il lavoro dei volontari, circa 150, molti dei quali provengono anche da fuori. L’unica nota amara, quest’anno, sarà il saluto a don Gianluca Santini, che verrà trasferito dopo 13 anni. La sagra sarà occasione per ringraziarlo come comunità».