Idee
Per contrastare l’astensionismo, la disaffezione verso la politica, la tendenza a occuparsi solo dei propri problemi una soluzione c’è: darsi da fare in prima persona su temi concreti e diffondere buone pratiche. «Noi ci proviamo e in ogni Regione nella quale portiamo le nostre idee e le nostre campagne troviamo qualcuno che ha voglia di fare e ci sembra che l’idea che “i giovani abbiano poca voglia” sia un falso mito».
È diretto Luca Frescura, presidente dell’associazione Giovani&Futuro, partita tre anni fa dal Cadore e cresciuta attraverso iniziative caratterizzate da pragmatismo. Un gruppo apartitico di giovani della provincia di Belluno che inizia a impegnarsi come amministratori comunali e che porta questioni di rilevanza locale all’attenzione nazionale: la prima richiesta è quella del taglio dell’Iva sul pellet che poi è stata accolta nella legge finanziaria di tre anni fa. In questi tre anni l’associazione, che oggi ha il vicepresidente Thomas Menia Corbanese sindaco di Danta di Cadore, riesce a raccogliere soci in tutte le Regioni attraverso buone attività promozionali sui social e ad aprire sezioni in diverse parti d’Italia. Al centro il protagonismo dei giovani e proposte concrete. «Il 18 febbraio abbiamo depositato alla Corte di cassazione le 66.793 firme, ben oltre le 50 mila minime, raccolte in poco più di tre mesi, per supportare il disegno di legge di iniziativa popolare per il taglio dell’Iva, dal 10 al 5 per cento sui prodotti per l’igiene femminile e la prima infanzia, una misura che può far risparmiare a una famiglia tra i 250 e i 300 euro all’anno – continua Frescura, classe 2001 – Adesso il focus è su questioni sanitarie: con una proposta depositata a Bruxelles, come rete di consiglieri locali dell’Unione europea, per un quadro normativo europeo per la diagnosi e la cura delle malattie cosiddette invisibili e un questionario sulla sanità a livello nazionale integrato con approfondimenti locali».
Che cosa li ha smossi? «Il Bellunese è un territorio complesso, dove un terzo delle persone hanno difficoltà economiche e noi volevamo fare del bene per le nostre comunità» sintetizza Frescura che a metà novembre a Roma ha portato l’esito del sondaggio sulle difficoltà dei cittadini per i lavori alla galleria del Comelico.
L’associazione ha anche un coordinamento regionale in Veneto presieduto dal padovano Samuele Baldon, che ricorda quali aspetti convincono gli oltre cento giovani della rete veneta: «La trasparenza dell’associazione e la concretezza delle proposte sono fattori importanti che aiutano a coinvolgere le persone. Puntiamo al pragmatismo e vediamo che è apprezzato. La nostra origine, dal Cadore, spesso considerato ai margini, ci ricorda che tutte le persone sono cittadini con uguali diritti e non devono essere penalizzate in quanto abitanti di aree interne e puntiamo al miglioramento dei servizi anche nelle aree interne».
A livello Veneto seguono le cinque macro-tematiche che il tavolo nazionale dell’associazione si è dato come priorità: «In questo periodo siamo impegnati in un sondaggio in tema di sanità che coinvolge sia le persone assistite che il personale sanitario e sta emergendo con forza la preoccupazione per la lunghezza delle liste d’attesa e per la mancanza di servizi locali, soprattutto nelle aree meno centrali, quelle più lontane dai grandi ospedali – riporta Baldon, referente per il Veneto di Giovani&Futuro e neo laureato in scienze politiche – Oltre che di sanità, l’associazione si occupa anche di trasporti e infrastrutture con carenze evidenti per i pendolari anche studenti, di emergenza abitativa che in Veneto è grave per i fuori sede, di istruzione e di competitività tecnologica e intelligenza artificiale».