Fatti
Tutto come previsto. I leghisti Alberto Di Rubba e Giulio Centenaro si accomodano a Montecitorio sugli scranni lasciati liberi da Alberto Stefani, eletto il 25 novembre presidente della Regione Veneto, e da Massimo Bitonci, chiamato a far parte della giunta di Palazzo Balbi.
Nelle elezioni suppletive del 22-23 marzo Di Rubba, 37 anni, commercialista bergamasco, tesoriere federale della Lega, si è imposto nel collegio uninominale di Rovigo (che comprende anche 35 Comuni della Bassa Padovana), come rappresentante della coalizione formata, oltre che dal Carroccio, da Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Unione di Centro e Forza Italia. Gli hanno dato fiducia 87.269 elettori, pari al 57,43 per cento dei votanti.
Il vincitore ha surclassato l’avvocato Giacomo Bovolenta, polesano, esponente di Italia Viva, sceso in campo come alfiere della coalizione che comprendeva anche Partito Democratico e Alleanza Verdi Sinistra. Il candidato del centrosinistra ha raggranellato 53.045 voti, pari al 34,91 per cento. Più che dignitosa, infine, la prestazione di Giuseppe Padoan, che ha provato a giocare il ruolo di outsider, con il simbolo inedito di Italia Resiste Libera, avvalendosi del supporto di Riccardo Szumski, consigliere regionale di Resistere Veneto. Padoan si è attestato al 7,67 per cento, in virtù di un bottino di 11.654 consensi. Nel collegio polesano l’affluenza al voto è stata del 53,56 per cento (hanno votato 176.008 elettori su un totale di 328.594 aventi diritto). Numerosi gli elettori che hanno preferito esprimere il loro dissenso (5.987 le schede nulle e 18.050 schede bianche).
Centenaro, salviniano di Santa Giustina in Colle, 60 anni compiuti il 26 marzo, ha invece avuto la meglio nel collegio di Selvazzano Dentro, che comprende 41 Comuni padovani. Hanno partecipato al voto 193.761 elettori (il 58,33 per cento) su 332.183 aventi diritto. Anche qui il dissenso dei cittadini è risultato palpabile (6.297 schede nulle e 20.934 schede bianche). L’alfiere della Lega Salvini Premier, consigliere regionale nel quinquennio 2020-2025, candidato non rieletto nello scorso novembre, ha convinto 98.991 cittadini (pari al 59,44 per cento). Si è dovuto accontentare del 31,21 per cento (51.967 voti) l’ex sindaco di Vigonza Antonino Stivanello, rappresentante di Pd-Avs-Iv. Al terzo posto troviamo Mario Adinolfi, esponente del Popolo della Famiglia, noto ai telespettatori per la sua partecipazione all’Isola dei famosi, che ha rastrellato 8.381 voti, pari al 5,03 per cento. Quarto, con il 4,3 per cento (7.191), è risultato Andrea Paccagnella, in rappresentanza del neonato partito Ora!, fondato nell’ottobre scorso dall’associazione Drin Drin, di cui sono segretario e presidente, rispettivamente, Michele Boldrin, e Alberto Forchielli.