Dialogo interreligioso: Impagliazzo, “il Papa ad Assisi il 27 ottobre per pregare per la pace”
Dal 25 al 27 ottobre la città del Poverello ospita "Pace disarmata e disarmante", a quarant'anni dalla prima Giornata delle religioni mondiali per la pace voluta da Giovanni Paolo II: attese 5mila persone. Leone XIV arriverà il 27 e presiederà la preghiera dei cristiani con il patriarca Bartolomeo, mentre in 13 luoghi della città si prega separatamente nelle diverse religioni. Poi il messaggio del Papa con 80 leader religiosi.
Sarà Papa Leone XIV a concludere, ad Assisi, l’incontro internazionale “Pace disarmata e disarmante – Unarmed and Disarming Peace”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio dal 25 al 27 ottobre, nel quarantesimo anniversario della prima storica Giornata delle religioni mondiali per la pace, voluta da Giovanni Paolo II nel 1986. Lo ha annunciato il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento – presso la Sala Marconi della Radio Vaticana – al quale sono attese 5mila persone. Il Pontefice – ha reso noto Impagliazzo presentando la “tre giorni” di dialogo interreligioso – arriverà ad Assisi il 27 ottobre subito dopo pranzo e saluterà privatamente alcuni esponenti che partecipano all’evento. Nel pomeriggio Leone presiederà la preghiera per i cristiani nella Basilica inferiore di Assisi, con il Patriarca Bartolomeo e gli altri leader cristiani. Contemporaneamente, in 13 luoghi diversi della città del Poverello, si svolgeranno 13 preghiere per la pace, dove ognuno pregherà separatamente nella propria religione. Dopo la preghiera presieduta dal Papa, sono previste due meditazioni: di Papa Leone e del patriarca Bartolomeo, al termine delle quali, nel piazzale della basilica inferiore, prenderanno posto insieme al Santo Padre 80 leader religiosi per l’inizio dell’incontro comune. Dopo il saluto di Andrea Riccardi, è in programma un messaggio di Papa Leone. “I vari leader religiosi – ha affermato Impagliazzo – stanno ancora discutendo se indirizzare anch’essi un messaggio al mondo”.