Fatti
A fronte del crescente impatto dei cambiamenti climatici nelle nostre società e nell’economia, in località Pontemanco di Due Carrare è sorta una realtà a supporto di cittadini, imprese e istituzioni. Si tratta della nuova sede delle società Radarmeteo e Hypermeteo, presentata al pubblico venerdì 8 maggio nella sala consiliare del Comune (con la lectio “Atlante delle Rive, un teatro corale nel nome dei fiumi” dell’attore Marco Paolini, come momento di riflessione sul rapporto fra territorio, ambiente e comunità) e che nelle intenzioni dei fondatori può diventare un futuro polo d’eccellenza di livello europeo.
«Il clima ci presenta sfide sempre più impegnative, dai danni all’agricoltura alle alluvioni, passando per i conflitti bellici – spiega Massimo Crespi, presidente delle due società – Chi opera in certi settori ha bisogno perciò di risposte adeguate e accurate, che soltanto un lavoro scientifico alle spalle può fornire. Non si tratta, quindi, di semplici previsioni meteorologiche su internet. Ho creato queste due società, rispettivamente nel 2007 e nel 2021, proprio per garantire un approccio multidisciplinare: attualmente ne fanno parte una quarantina di professionalità diverse, tra data analyst, laureati in fisica e in statistica, esperti di intelligenza artificiale. Tutti per lo più abbastanza giovani (l’età media è di 32 anni), in più di qualche caso italiani che sono rientrati da esperienze lavorative estere».
Oltre alla dimensione tecnologica e scientifica, il progetto si distingue per creare connessioni tra ricerca, istituzioni e sistema produttivo. Non a caso, il polo (o hub, come si dice adesso) intende promuovere sinergie tra università, autorità pubbliche e imprese; in tal modo, si favorisce un approccio integrato sulle tematiche climatiche e contribuisce alla diffusione di una cultura della resilienza. «Le analisi e il monitoraggio costante dei fenomeni climatici e atmosferici, dal macroscenario alla parcellizzazione territoriale, saranno fondamentali. Pensiamo, per esempio, al calcolo dei costi delle cosiddette polizze catastrofali».
Nel riunire tutto questo, Crespi ha fatto tesoro di decenni di esperienza lavorativa come guardia forestale, dopo gli studi all’ateneo patavino, gli approfondimenti in America e il periodo come direttore del Centro Meteo di Teolo. «Le nostre società interagiscono con grandi gruppi assicurativi e bancari, con istituzioni come il Ministero delle politiche agricole, con associazioni di categoria – continua Crespi – Tra i soci, possiamo annoverare Terna, Coldiretti e Bonifiche Ferraresi. La forma del polo d’eccellenza si adatta particolarmente a progetti di respiro internazionale come il Piano Mattei per l’Africa e non soltanto. Noi, del resto, ci muoviamo su un contesto molto ampio: possiamo definirci “glocali”, nel senso che guardiamo a tutto il mondo pur mantenendo una forte base locale come punto di partenza fondamentale».