Durante le recenti Paralimpiadi invernali sì è tenuto sabato 14 marzo, nella Casa Veneto allestita nella località dolomitica, un convegno dal titolo “Coltivare inclusione: agricoltura, sport, disabilità a Milano-Cortina 2026”, promosso da Coldiretti Veneto. L’incontro è nato con l’obiettivo di raccontare esperienze concrete di inclusione e resilienza, mettendo in dialogo il mondo agricolo con quello sportivo e istituzionale nel contesto dei Giochi paralimpici invernali, per riflettere su come costruire opportunità durature per le persone con disabilità anche dopo il grande evento internazionale. Al centro dell’iniziativa le testimonianze imprenditoriali di due padovani, che hanno raccontato il valore dell’agricoltura come strumento di inclusione sociale e rinascita personale.
La prima è stata quella di Davide Cervellin, fondatore della Tiflosystem di Piombino Dese, realtà leader in Europa nelle tecnologie per superare gli handicap visivi e motori, e creatore dell’azienda agricola e fattoria sensoriale Toccare il cielo che si trova a Baone, sui colli Euganei. «Producendo olio e vino sui colli Euganei dal 2003 – ha raccontato Cervellin – ho scoperto l’aspetto multisensoriale del lavoro in agricoltura. E ho scoperto che l’agricoltura è visione, capacità di organizzazione e di costruire il nuovo, così ho cercato un’attività agricola che fosse consona alla mia condizione di cieco. Anche una persona cieca può avere un ruolo importante in un’azienda agricola. Poi i miei figli hanno portato avanti il progetto della fattoria sensoriale e dell’ospitalità senza barriere. L’agricoltura salvaguarda l’ambiente e chi ci vive e lavora, comprese le persone con disabilità. La vita può avere sempre successo se ci adattiamo alle nuove condizioni».
L’altro intervento è stato quello di Silvano Casarotto, imprenditore agricolo di Piazzola sul Brenta, che ha raccontato la propria esperienza di ripresa professionale e personale dopo che da giovane era stato vittima di un grave incidente mentre lavorava. Il recupero è stato lungo e faticoso, ma nonostante la perdita della funzionalità di una mano ha ripreso il suo impegno in azienda. «Non bisogna abbattersi – ha spronato Casarotto – o darsi per vinti, io sono sempre andato avanti e mi hanno aiutato anche i progressi tecnologici di protesi e ausili per le persone con disabilità. A quello che non riesco a fare io ci pensa mio fratello, non ho mai avuto alcun rimpianto e ho sempre messo tanta passione nel mio lavoro. Anche da pensionato continuo ancora a lavorare in campagna, è la mia vita».
La tavola rotonda “Dalla terra allo sport: costruire opportunità durature oltre l’evento paralimpico” ha poi visto tra gli interventi anche quello del sindaco di Belluno ed ex campione paralimpico Oscar De Pellegrin, che ha ricordato come sport e agricoltura condividano valori fondamentali come impegno, resilienza e capacità di superare le difficoltà, elementi che aiutano le persone a costruire nuove opportunità di vita. Il presidente del Comitato italiano paralimpico veneto, Davide Giorgi, ha sottolineato l’importanza di creare sinergie tra sport, istituzioni e mondo produttivo per garantire percorsi reali di inclusione. A portare la propria testimonianza sono stati anche Moreno Pesce, volontario di Milano-Cortina 2026, e l’atleta paralimpico Davide Giozet.
«L’iniziativa – spiega il presidente Coldiretti veneto, Carlo Salvan – ha voluto valorizzare il ruolo dell’agricoltura come spazio di inclusione, lavoro e comunità, capace di generare nuove opportunità per le persone e contribuire allo sviluppo sociale dei territori».
Il convegno ha voluto riflettere su come costruire opportunità durature per le persone con disabilità anche dopo il grande evento internazionale rappresentato dai Giochi paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026.