I 25 anni della legge di orientamento. Ha permesso di diversificare le attività dell’agricoltura
Dall'anniversario della Legge di orientamento un bilancio Coldiretti: oggi sono 380 mila le aziende agricole con attività multifunzionali, il cui valore è quasi triplicato in un quarto di secolo, passando da 6,3 a circa 15 miliardi
Il 18 maggio è stato l’anniversario dell’approvazione della Legge di orientamento che ha cambiato il volto dell’agricoltura italiana, allargando i confini dell’attività agricola alla multifunzionalità. Secondo un’elaborazione Coldiretti su dati Istat e Ismea, le aziende agricole con attività multifunzionali sono oggi 380 mila; il valore di queste attività, tra connesse e di supporto, è aumentato di quasi due volte e mezzo, passando da 6,3 a circa 15 miliardi e arrivando a rappresentare oltre un quinto del “Pil agricolo” totale (Istat). A livello europeo rappresenta un quarto del valore totale delle attività connesse. Oggi sono molte le aziende che, se esistono ancora, lo devono proprio a queste attività collaterali. A 25 anni di distanza, la legge continua quindi a produrre i suoi frutti, contribuendo in maniera determinante ai primati del Made in Italy agroalimentare e al protagonismo degli agricoltori all’interno della società. Le attività vanno oggi dalla trasformazione aziendale dei prodotti alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche agli agriasilo, ma anche alle attività ricreative, l’agricoltura sociale, la sistemazione di parchi, giardini, strade, l’agribenessere e la cura del paesaggio o la produzione di energie rinnovabili, oltre agli agriturismi che hanno reso l’Italia un punto di riferimento del turismo globale, a partire da quello esperienziale.