L’evento. Assegnato il premio oleario “Pomea d’oro” al miglior olio dei Colli Euganei. Il prodotto oggi traina il turismo assieme al vino. Il premio, consegnato a villa Beatrice d’Este, è andato a Silvio Pasquato per un blend da ulivi di Arquà Petrarca. Ben 34 gli oli in gara. La dimensione artigianale traina la qualità
La rinnovata villa Beatrice d’Este ha fatto da cornice, a maggio, alla 28ª edizione del premio oleario “Pomea d’Oro”, dedicato all’eccellenza dell’olio extravergine dei Colli Euganei, promosso dal Comune di Galzignano Terme insieme al Parco regionale dei Colli Euganei, alla Provincia e ad Aipo Verona. A conquistare il primo posto è stato Silvio Pasquato (al centro nella foto) con un blend (miscela) ottenuto dai suoi uliveti di Arquà Petrarca, dalla trama sensoriale raffinata e una calibrata armonia tra amaro e piccante. Pasquato nella scorsa edizione aveva ottenuto il secondo posto con un olio proveniente però da uliveti siti a Galzignano Terme. Il premio ha quindi dimostrato una volta di più quanto il paesaggio olivicolo euganeo sia eterogeneo e sappia esprimere sfumature diverse da collina a collina, non solo nel campo del vino ma ormai anche dell’olio. Microclima, esposizione al sole e composizione dei terreni contribuiscono a rendere unica ogni produzione. Al secondo posto si è classificata Marisa Giacometti, anche lei di Arquà Petrarca, mentre il terzo riconoscimento è andato ad Antonino Venuto, oggi alla guida di Villa Bianca a Galzignano Terme. Sono stati 34 gli oli presentati quest’anno al concorso, e a colpire la giuria è stato in particolare l’alto livello medio delle produzioni: ben undici extravergini hanno superato i 90 punti su 100, gli altri hanno comunque superato gli 80. «La forza dell’olio euganeo nasce proprio da queste colline – ha spiegato Elisa Bandiera, presidente della giuria e tecnico di Aipo, l’Associazione interregionale produttori olivicoli – dove gli ulivi crescono in un contesto unico: rilievi vulcanici immersi nella Pianura Padana e aperti verso il mare, dove l’escursione termica favorisce caratteristiche organolettiche di altissimo livello. Qui si raggiungono concentrazioni di acido oleico tra le più elevate: è questo un elemento fondamentale per la qualità nutrizionale dell’extravergine». Anche la dimensione artigianale delle aziende, a carattere familiare, contribuisce all’attenzione alla qualità, poche centinaia di ettari dove piante e frantoi sono seguiti con estrema attenzione.
Colli e turismo: non più solo terme e vino
«Oggi l’olio è diventato anche una leva di attrazione turistica, capace di unire paesaggio, gastronomia e identità» sottolinea Daniele Canella, vicepresidente della Provincia di Padova.