Progetti certificati. Grana Padano, Asiago e Montasio… e Provolone!
Dalle malghe ai laboratori degli allevatori, una mappa delle eccellenze casearie venete: prodotti di tradizione locale come il Bastardo del Grappa e le Denominazioni di origine protetta che garantiscono materie prime, lavorazione e legame con il territorio
I formaggi veneti sono prodotti da storici caseifici, ma negli ultimi anni molti allevatori hanno iniziato ad aprire i propri laboratori. Nulla di nuovo, le malghe lo fanno da sempre! Sono prodotti frutto spesso di tradizioni locali o familiari, come il celebre Bastardo del Grappa. Ma vi sono anche i prodotti Dop, le Denominazioni di origine protetta, che garantiscono la provenienza locale delle materie prime – tra cui anche il foraggio che alimenta gli animali – le fasi di lavorazione e il legame stretto con un territorio e con la tradizione. Il più noto tra questi è il Grana Padano Dop, che si può produrre in gran parte della pianura Padana e fino al Veneto compreso (esclusa la provincia di Belluno): zona d’elezione è l’Alta Padovana. In tutto il Vicentino, ma anche da Carmignano di Brenta fino a Villafranca Padovana e Cervarese Santa Croce, si produce il più celebre formaggio “solo veneto”, l’Asiago Dop; sopra i 600 metri, nel Vicentino e Trentino, può fregiarsi dell’appellativo “Prodotto della montagna”. Nelle province di Belluno e Treviso (e in tutto il Friuli) si produce un altro importante formaggio, a pasta dura, il Montasio Dop; solo in provincia di Belluno si può produrre invece il Piave Dop. In territorio trevigiano si fa la celebre Casatella Trevigiana Dop, ma è anche autorizzato il Taleggio Dop. Tutto veronese è il Monte Veronese Dop, mentre nelle province di Verona, Vicenza, Padova e Rovigo si può produrre anche il celebre Provolone Valpadana Dop.