Sono stati avviati importanti lavori di manutenzione e adeguamento impiantistico nel convento annesso al santuario del monte della Madonna, sui Colli Euganei (Teolo). Il complesso, molto frequentato da fedeli e turisti anche per la sua splendida posizione, è attualmente chiuso.
Segnato dal passare degli anni, il santuario ha sofferto a lungo per condizioni strutturali non più adeguate: la casa è rimasta al freddo e si era resa ormai necessaria una serie di interventi per garantirne la conservazione, la sicurezza e l’accoglienza. Oggetto dei lavori è in particolare il ripristino dell’intero impianto idraulico, non più utilizzabile, compreso quello di riscaldamento. Le vecchie tubature in ferro erano ormai abbondantemente logorate. Con l’occasione vengono anche rifatti i bagni ai vari piani. Si tratta di un lavoro lungo e complesso che sarà completato non prima della metà del mese di marzo.
La chiesa del santuario dispone invece di un impianto autonomo ed è quindi esente da lavori di ristrutturazione. Per questo è garantita dai monaci di Praglia, che hanno la gestione del complesso, la messa domenicale alle ore 10.30. Negli altri giorni della settimana l’area del monastero, chiesa compresa, non è invece accessibile ai visitatori e il cancello rimane chiuso.
Quando saranno terminati i lavori, il monastero ritornerà nuovamente visitabile ma con una novità: non ci saranno più monaci residenti. Sarà un custode laico a occuparsi della casa e di tenere aperta la chiesa durante tutta la giornata. «I confratelli lasciano il monte della Madonna – raccontano i monaci di Praglia – perché ormai anziani. È una questione anche di sicurezza, in quanto il monastero non è facilmente raggiungibile in caso di emergenza. La comunità di Praglia attualmente non ha possibilità di inviare altri monaci a sostituirli».
I monaci ricordano poi il problema non secondario della strada che conduce al santuario, che risulta pesantemente dissestata. «Da tempo – osservano – si passa con metà carreggiata ostruita e ancora non si sono visti lavori di contenimento. La cosa preoccupa non poco e, se non si interviene, c’è il rischio che la frana si ampli».
Non solo il santuario: anche all’abbazia di Praglia è previsto un intervento, a cura del ministero dell’Interno che ne ha la proprietà, sulla copertura della chiesa, con il rifacimento del tetto e l’eventuale consolidamento delle travature di sostegno, e la risistemazione della parte alta del sagrato della chiesa che vede il passaggio di notevoli infiltrazioni di acque piovane negli ambienti sottostanti, ormai degradati. È atteso a breve l’avvio dei sondaggi perlustrativi per verificare l’esatta consistenza delle problematiche.
Il Santuario della Madonna del Monte, dedicato alla Beata Vergine Assunta, risale al 13° secolo e da allora è stato, senza interruzione, un riferimento per eremiti e pellegrini. È affidato alla cura dei monaci dell’abbazia Praglia.