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Edilizia e Restauri
Edilizia & Restauri 2026 #01

venerdì 20 Febbraio 2026

Teolo. Il santuario sarà più accogliente

Si stanno effettuando dei lavori al convento del santuario del monte della Madonna. Riapertura affidata a un custode laico
Emanuele Cenghiaro

Sono stati avviati importanti lavori di manutenzione e adeguamento impiantistico nel convento annesso al santuario del monte della Madonna, sui Colli Euganei (Teolo). Il complesso, molto frequentato da fedeli e turisti anche per la sua splendida posizione, è attualmente chiuso.
Segnato dal passare degli anni, il santuario ha sofferto a lungo per condizioni strutturali non più adeguate: la casa è rimasta al freddo e si era resa ormai necessaria una serie di interventi per garantirne la conservazione, la sicurezza e l’accoglienza. Oggetto dei lavori è in particolare il ripristino dell’intero impianto idraulico, non più utilizzabile, compreso quello di riscaldamento. Le vecchie tubature in ferro erano ormai abbondantemente logorate. Con l’occasione vengono anche rifatti i bagni ai vari piani. Si tratta di un lavoro lungo e complesso che sarà completato non prima della metà del mese di marzo.
La chiesa del santuario dispone invece di un impianto autonomo ed è quindi esente da lavori di ristrutturazione. Per questo è garantita dai monaci di Praglia, che hanno la gestione del complesso, la messa domenicale alle ore 10.30. Negli altri giorni della settimana l’area del monastero, chiesa compresa, non è invece accessibile ai visitatori e il cancello rimane chiuso.
Quando saranno terminati i lavori, il monastero ritornerà nuovamente visitabile ma con una novità: non ci saranno più monaci residenti. Sarà un custode laico a occuparsi della casa e di tenere aperta la chiesa durante tutta la giornata. «I confratelli lasciano il monte della Madonna – raccontano i monaci di Praglia – perché ormai anziani. È una questione anche di sicurezza, in quanto il monastero non è facilmente raggiungibile in caso di emergenza. La comunità di Praglia attualmente non ha possibilità di inviare altri monaci a sostituirli».
I monaci ricordano poi il problema non secondario della strada che conduce al santuario, che risulta pesantemente dissestata. «Da tempo – osservano – si passa con metà carreggiata ostruita e ancora non si sono visti lavori di contenimento. La cosa preoccupa non poco e, se non si interviene, c’è il rischio che la frana si ampli».
Non solo il santuario: anche all’abbazia di Praglia è previsto un intervento, a cura del ministero dell’Interno che ne ha la proprietà, sulla copertura della chiesa, con il rifacimento del tetto e l’eventuale consolidamento delle travature di sostegno, e la risistemazione della parte alta del sagrato della chiesa che vede il passaggio di notevoli infiltrazioni di acque piovane negli ambienti sottostanti, ormai degradati. È atteso a breve l’avvio dei sondaggi perlustrativi per verificare l’esatta consistenza delle problematiche.

Un luogo per pellegrini ed eremiti

Il Santuario della Madonna del Monte, dedicato alla Beata Vergine Assunta, risale al 13° secolo e da allora è stato, senza interruzione, un riferimento per eremiti e pellegrini. È affidato alla cura dei monaci dell’abbazia Praglia.

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