C’è una data che segna una discontinuità nella storia recente dell’istruzione italiana: settembre 2025. Da quest’anno scolastico, la filiera tecnologico-professionale cessa di essere un cantiere sperimentale e diventa parte integrante dell’ordinamento nazionale. Non più progetto pilota riservato a istituti selezionati, ma canale formativo strutturale disponibile in ogni scuola tecnica e professionale del Paese. È la riforma comunemente identificata con la formula “4+2”, promossa dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e approvata in via definitiva dalla Camera dei deputati. Il nome sintetizza l’architettura del modello: quattro anni di percorso negli istituti tecnici e professionali, al termine dei quali lo studente consegue il diploma professionale, seguiti da due anni opzionali di specializzazione presso gli Its Academy. Un percorso complessivo di sei anni pensato come un continuum coerente tra scuola, impresa e alta formazione tecnica.
Il problema che la riforma intende risolvere
Per comprendere la riforma occorre partire dal dato che ne costituisce la premessa. Secondo le stime di Confindustria, il 48 per cento dei posti di lavoro richiesti dal sistema produttivo italiano non trova copertura per assenza di profili con competenze adeguate: un disallineamento che genera un danno quantificabile in decine di miliardi di euro di Pil ogni anno, trasversale ai settori e distribuito geograficamente su tutto il Paese. Il Veneto non fa eccezione: economia manifatturiera avanzata, distretti produttivi ad alta specializzazione, ma crescente difficoltà nel reperire tecnici qualificati, dall’automazione alla meccanica, dall’elettronica ai servizi. La risposta della riforma è una riprogrammazione dell’offerta formativa orientata alla qualità delle competenze: le materie di base vengono potenziate e lo spazio per attività laboratoriali e formazione scuola-lavoro si amplia molto.
Enaip Veneto: la storia anticipa la riforma
Nel panorama della formazione professionale veneta, Enaip Veneto occupa una posizione di primo piano. Ente accreditato dalla Regione Veneto, presente dal 1951 – quest’anno ricorre il 75° anniversario dalla fondazione – opera oggi attraverso 18 scuole di formazione professionale distribuite in tutte le province. Una rete capillare che ha fatto della prossimità territoriale e del raccordo con il tessuto produttivo locale i propri principi organizzativi fondamentali. In provincia di Padova è presente con la storica sede nel quartiere Arcella e con sedi a Cittadella, Piazzola sul Brenta, Conselve e Piove di Sacco. Ciò che rende la storia di Enaip così rilevante nel contesto della riforma è che il modello ora codificato dalla legge – formazione quadriennale, coinvolgimento diretto delle imprese, alternanza strutturale tra aula e contesto lavorativo – è nei suoi tratti essenziali il modello che Enaip pratica da anni nei percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP). Questi si articolano in un triennio, al termine del quale lo studente consegue la qualifica professionale di 3° livello Eqf riconosciuta in Italia e in Europa, e in un quarto anno che porta al diploma professionale di Tecnico di 4° livello Eqf. Con la riforma a regime, questo diploma consente l’accesso diretto alle Its Academy, replicando la sequenza che la riforma intende generalizzare all’intero sistema.
L’offerta formativa e il sistema duale
L’offerta di Enaip Veneto copre nove settori professionali: amministrazione, automotive, benessere, elettrico, informatico, meccanico, ristorazione, turismo e vendite. Per ciascun settore sono disponibili percorsi triennali per la qualifica e percorsi di quarto anno per il diploma professionale. Enaip con l’approvazione della Regione Veneto ha avviato 27 corsi di 4 anni di diploma professionale di Tecnico per l’anno in corso, distribuiti tra tutte le province e attivati nelle sedi dell’ente. In sperimentazione della filiera 4+2 attualmente ha un secondo anno partito nel 2024-2025, nove primi anni avviati nel 2025-2026 e prevede di avviare tra i 15 e i 22 corsi con questo modello.
L’elemento qualificante è la strutturazione del quarto anno nel sistema duale, modello avviato dal Veneto dal 2016 e adottato da Enaip come modalità ordinaria per i percorsi di diploma. Delle 990 ore annuali del percorso formativo, 500 si svolgono direttamente presso aziende partner del territorio e 490 in aula e laboratorio. Per gli studenti che lo scelgono, è possibile attivare un contratto di apprendistato di primo livello, trasformando la formazione in un rapporto di lavoro a tutti gli effetti, con le connesse tutele contrattuali e retributive. Un modello che richiama esplicitamente le esperienze di alternanza duale tedesca e austriaca, da sempre citate come riferimento europeo. I risultati confermano l’efficacia: soddisfazione degli studenti mediamente oltre l’80 per cento, tasso di occupazione coerente con il profilo conseguito stabilmente sopra la medesima soglia a un anno dalla qualifica.
Il ruolo nella filiera 4+2 e i numeri nazionali
Con l’entrata a regime della riforma, le scuole di formazione professionale accreditate – come quelle della rete Enaip – non sono soggetti marginali rispetto alla filiera, ma ne costituiscono un nodo strategico. La legge prevede esplicitamente la possibilità per le Regioni di integrare i percorsi IeFP nell’architettura della nuova filiera. Enaip Veneto può svolgere almeno tre funzioni: soggetto formativo diretto con percorsi quadriennali raccordati agli Its Academy; partner nelle reti-campus territoriali, grazie alla capillarità della propria rete e alle relazioni consolidate con le imprese; presidio di orientamento e accompagnamento per le fasce a rischio di dispersione scolastica, ambito in cui la formazione professionale ha storicamente dimostrato capacità di intercettazione superiori rispetto agli istituti tradizionali.
Ad aprile 2026 i dati della fase sperimentale restituiscono un quadro in rapida espansione: le scuole aderenti sono passate da 180 a 396 in un solo anno (+ 120 per cento), i percorsi attivati da 225 a 628 (+ 210 per cento). Le proiezioni Invalsi indicano la dispersione scolastica all’8,3 per cento per il 2025, rispetto al 12,7 del 2021, anticipando di cinque anni l’obiettivo europeo del 9 per cento per il 2030. Il Ministero ha stanziato 105 milioni di euro per i campus formativi. Per il Veneto, che ha fatto della formazione professionale duale un elemento identitario del proprio sistema produttivo, questi investimenti rappresentano un’opportunità concreta di valorizzare un patrimonio costruito da soggetti come Enaip, che hanno anticipato nella pratica quotidiana ciò che la riforma ora eleva a modello nazionale.