Chiesa
Conto alla rovescia per «Iconic», la super festa diocesana degli adolescenti in programma sabato 25 aprile dalle 15.30 alle 22 nel Padiglione 8 della Fiera di Padova. A una settimana dall’evento sono già 1.500 gli iscritti, ma le registrazioni restano aperte fino a lunedì 20 aprile sul sito iconic26.it.
Promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale dei giovani e dall’Azione cattolica di Padova, con il patrocinio del Comune, la festa arriva a un anno esatto dal Giubileo degli adolescenti che portò oltre duemila giovanissimi padovani a Roma, proprio nei giorni dei funerali di papa Francesco: un’esperienza che ha lasciato il segno e di cui «Iconic» vuole raccogliere l’energia.
Il pomeriggio è costruito come un percorso in quattro tappe. Si parte dal riconoscimento delle proprie fatiche e paure: a rompere il ghiaccio sarà Andrea Stefani, artista della parola terapeutica ed educatore teatrale, con un monologo che aprirà la domanda «quali sono le mie fatiche?». La compagnia De Anima Movement — danza contemporanea e street dance sperimentale — coinvolgerà poi i ragazzi in una performance che li aiuterà, anche fisicamente, ad affrontare ciò che li spaventa.
La seconda tappa è dedicata all’incontro. Protagonista sarà il cantautore e attore Benjamin Mascolo, conosciuto come Benji, che racconterà come è riuscito a uscire da un momento di grande difficoltà e cosa lo ha aiutato nel suo percorso di rinascita, dialogando direttamente con i ragazzi in sala. Il terzo passaggio — la bellezza — porterà sul palco don Luca Montini, giovane sacerdote bresciano classe 1988, che a seguito di un incidente ha subito l’amputazione di una gamba e ha saputo trasformare quella ferita in dono e occasione di testimonianza cristiana, accompagnato ancora dalle coreografie dei De Anima.
Intorno alle 19 il momento di preghiera e riflessione con il vescovo Claudio Cipolla. Seguiranno la cena al sacco e la festa fino alle 22, con il concerto del cantautore Andrea Cerrato. Ad accompagnare l’intero pomeriggio ci sarà la Direction Paradise, band di giovani musicisti da Milano e Roma, oltre a una serie di video in cui opere d’arte diventano protagoniste di trasformazioni visive.
Tra le sorprese, il gadget realizzato dalla Fondazione Irea di Monselice: un bracciale ricavato da scarti della ceramica, per dire che dall’imperfezione può sempre nascere qualcosa di bello.
All’evento, aperto a singoli e a gruppi accompagnati da maggiorenni, collaborano numerosi partner del territorio e una classe dell’istituto Valle che realizzerà materiale multimediale nell’ambito di un progetto di formazione scuola-lavoro. Iscrizioni: iconic26.it/iscrizioni.