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Fondazione Irpea. Più verde con il sociale
L’agricoltura inclusiva come fattore di crescita è stato il tema centrale del convegno “Farming Together”, organizzato da Irpea e Consorzio Cooperative Ev
MosaicoL’agricoltura inclusiva come fattore di crescita è stato il tema centrale del convegno “Farming Together”, organizzato da Irpea e Consorzio Cooperative Ev
Spazi metropolitani rinascono grazie al verde e all’agricoltura sociale, generando opportunità anche per i più fragili. Perché la terra coinvolge e rende uguali tutti. A Padova, per esempio, c’è il GasparOrto, un orto sociale in un luogo“stigmatizzato” come degradato e oggi diventato spazio aggregativo multiculturale; c’è il Campo dei Girasoli, un cuneo verde a ridosso del centro, animato di iniziative in chiave agro-ecologista, e il parco inclusivo Albero del Tesoro, accessibile a tutti grazie all’impegno di più soggetti che si occupano di disabilità e sociale. C’è la B-Corp Etifor che offre consulenza alle aziende per migliorare i benefici economici, ambientali e sociali di politiche e investimenti; la Pmi innovativa Daku che sviluppa tecnologie a verde pensile, il Comune di Cadoneghe che ha affidato ai cittadini la gestione delle aiuole per sottrarle all’asfaltatura. E il gruppo Coltiviamo il nostro futuro di Irpea, che dal 2017 offre la possibilità a una ventina di persone con disabilità medio-lieve di apprendere competenze di agricoltura urbana e sociale spendibili in ambito occupazionale. Sono esperienze concrete presentate al convegno organizzato, lo scorso 26 aprile, da Fondazione Irpea-Ets e dal Consorzio Cooperative Ev all’interno del progetto “Farming Together. L’agricoltura inclusiva come fattore di crescita multifunzionale”. «Nel tempo i nostri obiettivi si sono ampliati – racconta il coordinatore del Coltiviamo i nostro futuro Matteo Mally – Oltre a dare competenze alle persone con disabilità puntiamo sempre di più a uscire e sviluppare collaborazioni con il territorio». Questo ha reso l’intervento davvero generativo, innestandolo all’interno delle progettualità del GasparOrto e del Parco inclusivo, ampliando la rete alle associazioni Arti itineranti e Play, al Fai Villa Vescovi e al Centro diurno di Polis Nova La Bussola, per arrivare in futuro a coinvolgere anche le scuole. «Questo appuntamento ha voluto puntare i riflettori sulle buone pratiche già presenti a Padova, che danno risposte non solo alla necessità di autonomia delle persone fragili, ma anche a bisogni di inserimento lavorativo e in termini di economia circolare» ha spiegato Marco Romito, coordinatore del progetto Far.To. finanziato dal Programma di Sviluppo rurale per il Veneto 2014-20. Ad avvallare il progetto sono intervenuti anche il consigliere regionale e membro della terza Commissione regionale in materia di politiche agricole Giuseppe Pan, il vicesindaco di Padova Andrea Micalizzi e il sindaco di Cadoneghe Marco Schiesaro. Da giugno si terranno gli open day nelle fattorie didattiche, due feste dell’agricoltura tra Padova e Venezia e a metà luglio si presenteranno i risultati raggiunti.
«Per dare risposte sempre più mirate, innovative e di qualità ai bisogni specifici delle persone che afferiscono ai nostri servizi residenziali e semi-residenziali, dal 2021 abbiamo iniziato ad approfondire il tema dell’autismo, e abbiamo costituito un gruppo di lavoro specializzato in materia» racconta Vera Boccaccio, educatrice Irpea-Ets e membro del gruppo autismo. È a lei che fanno capo progetti come Autdoor, il percorso di socializzazione rivolto a sei giovani autistici di età compresa tra i 20 e i 35 anni lanciato lo scorso settembre. «Per garantire e incrementare la qualità dell’assistenza, la nostra equipe ha anche recentemente frequentato un percorso di aggiornamento sulle neurodiversità con la Scuola centrale di formazione – continua l’educatrice – L’esperienza, conclusasi con una visita all’Istituto Artigianelli di Trento, ci ha permesso di conoscere, condividere e approfondire, progettualità innovative sull’inclusione scolastica, sociale e lavorativa di giovani con questo tipo di disturbo. È stato molto arricchente per tutti».