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Fondazione Irpea. Vacanze, un diritto che spetta a tutti
Verso l’autonomia Con l’arrivo del periodo della villeggiatura Irpea-Ets organizza esperienze di turismo accessibile per gli ospiti, anche grazie alla Regione del Veneto
MosaicoVerso l’autonomia Con l’arrivo del periodo della villeggiatura Irpea-Ets organizza esperienze di turismo accessibile per gli ospiti, anche grazie alla Regione del Veneto
Rallentare, scoprire nuovi luoghi, rilassarsi. Potendo scegliere tra una passeggiata in montagna, un bagno al mare o una visita al museo, senza altri vincoli se non i propri gusti e desideri. Investire nel turismo accessibile significa questo: lavorare per offrire alle persone con bisogni speciali la possibilità di godere di esperienze di viaggio senza barriere, in condizioni di autonomia e comfort. «Troppo spesso le persone con disabilità si trovano costrette a rinunciare alla vacanza perché i servizi, i mezzi, gli alloggi e i ristoranti non sono sufficientemente attrezzati per rispondere alle loro esigenze – racconta il direttore dei servizi alla disabilità di Fondazione Irpea-Ets Stefano Stortolani – alimentando così un divario sempre più difficile da colmare». Per contrastare questo fenomeno e rendere l’esperienza di viaggio il più possibile universale, Fondazione Irpea ha aderito all’iniziativa “Riviera Accessibile” promossa dalla Regione del Veneto nell’ambito dei progetti Tourism4All e Take It Slow del programma “Interreg Italia-Croazia”. «A giugno scorso Annalisa, Antonella e Giuliana del gruppo appartamento Battisti 239, e Paolo, ospite non vedente della comunità Raggio di Sole – prosegue Stortolani – hanno partecipato a una giornata “esperienziale” in barca sulla Riviera del Brenta. Accompagnati dal nostro educatore Giovanni Canton, hanno visitato il vecchio mulino e lo squero di Dolo, poi hanno ripercorso il naviglio del Brenta fino a Stra dove hanno visitato Villa Foscarini. Qui hanno avuto la possibilità di testare in anteprima i nuovi strumenti inclusivi sviluppati dal progetto, come guide in comunicazione aumentativa e alternativa per persone con disabilità cognitiva, mappe tattili e modelli in 3d. È stato bello vederli immergersi, curiosi, nella scoperta dei luoghi. Muoversi in uno spazio accessibile li ha fatti sentire finalmente accolti e liberi. L’offerta turistica dovrebbe tenere presenti i bisogni di tutti».
Del resto la Fondazione lavora da anni in questa direzione, organizzando per i suoi ospiti soggiorni estivi in cui trascorrere le vacanze e continuare il percorso verso l’autonomia. «Quest’anno una sessantina di persone dei tre centri diurni San Giuseppe, Santa Rosa e Villa San Francesco ha trascorso due settimane in montagna, a Fiera di Primiero in Trentino» spiega Stortolani. «Ci sono piaciute tanto le passeggiate tra i parchi di San Martino di Castrozza» racconta Matteo, ospite del San Giuseppe, «e che divertenti le merende all’aperto!» aggiunge Jean-Pierre.
A distanza di quasi un mese dal loro rientro, l’entusiasmo è ancora molto forte. «È stato bellissimo stare tutti insieme, ho imparato un sacco di cose nuove». E anche se all’inizio qualcuno poteva essere un po’ intimorito, in breve tempo la compagnia e il divertimento hanno scacciato le paure. «Per la persona con disabilità il soggiorno estivo non è sinonimo solo di relax e divertimento – sottolinea Marta Maniero, educatrice del Centro diurno San Giuseppe – Allontanarsi dalla propria città e dalla propria famiglia per un’intera settimana rappresenta un passaggio importante, un vero e proprio momento di crescita e di socializzazione. È un’occasione per mettersi alla prova, acquisire maggiore autonomia e prendere fiducia in sé stessi». «È stato interessante fare la tisana direttamente con le piante dell’orto – racconta Jean-Pierre ricordando l’esperienza fatta nell’azienda agricola della Valle del Vanoi – La nostra guida Marina ci ha seguiti nella preparazione, era davvero buonissima». A fine luglio sarà poi il turno delle comunità alloggio e dei gruppi appartamento. «Un gruppo andrà al mare a Cavallino di Jesolo, l’altro in montagna ad Auronzo di Cadore. Sarà un’altra bellissima occasione per fare bagaglio di esperienze nuove».
L’iniziativa “Riviera accessibile”, promossa e organizzata dalla Regione del Veneto, ha coinvolto 17 associazioni attive in tutto il territorio e impegnate nel supporto a persone con particolari necessità, per un totale di 90 partecipanti tra operatori e utenti.
Da lunedì 12 a sabato 24 giugno, 50 persone dei centri diurni Irpea hanno soggiornato a Fiera di Primiero in Trentino.
Dalla fine di luglio Jesolo e Auronzo di Cadore, saranno mete di vacanza per 50 ospiti delle comunità alloggio e dei gruppi appartamento.