Maurizio Costanzo li avrebbe definiti “consigli per gli acquisti”. Fatto sta che tra acque minerali (San Bernardo), patate (Pizzoli), gioielli (Unoaerre) serrature blindate (CISA), viti Brugola, automobili (Maserati), motociclette (Ducati) e carburanti (con un tributo ai 100 anni del cane a sei zampe dell’Agip-Eni), stavolta spuntano pure le armi.
Eh sì, perché fra i nove marchi che, attraverso altrettanti francobolli tariffa B (1,30 euro), celebrano il 9 aprile 2026, le Eccellenze del Made in Italy, stavolta figura anche l’omaggio ai 500 anni della Fabbrica d’armi Pietro Beretta di Gardone Val Trompia (Brescia). Nel 2023 l’azienda bresciana, poteva contare un migliaio di dipendenti, vantava un fatturato di 317 milioni e un utile di 31 milioni.
Certo, nel francobollo – tirato in fogli da 45 pezzi, per complessivi 250.020 esemplari – si leggono la data d’inizio attività (1526) e un eloquente 500, non sono disegnati pistole e fucili, ma il messaggio resta inequivocabile. E’ la prima volta che il marchio di una fabbrica d’armi trova posto nell’album dei francobolli italiani.