I sogni (e la storia) di Abel, che chiedeva “un posto sicuro per la notte”

Dopo aver lasciato l’Eritrea a 12 anni, ha attraversato il Sudan e è arrivato in Libia, dove è stato esposto a violenze e crudeltà. E' riuscito a salire su una barca per l’Europa, dove spera di trovare un lavoro e migliorare la sua vita. L'incontro a Ventimiglia con Unicef e Save the Children: "Nei suoi occhi la forza di chi è dovuto crescere in fretta e troppo presto"