Mosaico
Il Capo dello Stato, che lo ha visto in anteprima al Quirinale, ha espresso il suo plauso al ministro Adolfo Urso e al sottosegretario Fausta Bergamotto. «Beh, davvero molto bello, di grande significato. Questa è un’immagine – ha detto Sergio Mattarella – diventata ormai un’icona della Repubblica. Complimenti». Una volta tanto davvero un bel francobollo tariffa (1,30 euro) immortala, il 2 giugno, in 200.025 esemplari, suddivisi in fogli da 45 pezzi, gli 80 anni dal referendum con il quale gli italiani diedero l’addio alla Monarchia. Il bollettino illustrativo è firmato dallo stesso presidente Mattarella, autore di una sintesi mirabile: «La Repubblica è uno spartiacque nella nostra storia. Non uno Stato che sovrasta i cittadini, ma uno Stato che riconosce i diritti inviolabili, la libertà delle persone, le autonomie nella comunità”»
Ma chi è la donna che sorride dal francobollo? E’ Anna Iberti (1922-1997), ritratta, mentre sbuca dalla prima pagina del Corriere della Sera del 6 giugno 1946, dal fotografo Federico Patellani. Quello sguardo felice, aperto verso il futuro, venne pubblicato per la prima volta sulla copertina del settimanale Tempo del 15 giugno 1946, con un titolo emblematico: “Rinasce l’Italia”. Quella foto fu poi ripresa sulle copertine di tanti quotidiani, periodici e libri e sulle locandine di innumerevoli mostre.
Chi fosse quella ragazza della foto lo si è saputo soltanto settant’anni dopo, nel 2016, grazie a un’inchiesta giornalistica. Anna Iberti allora aveva 24 anni, viveva a Milano era la figlia di Alberto, caporeparto di una fabbrica automobilistica. La ragazza, che all’epoca non era ancora sposata, aveva fatto le magistrali e per qualche tempo aveva insegnato, ma all’epoca dello scatto, poi diventato storico, era impiegata nell’amministrazione del quotidiano socialista Avanti. Nel giugno 1949 Anna sposò Fausto Nasi, capocronista al quotidiano socialdemocratico L’Umanità, che poi sarebbe diventato uno dei primi giornalisti della redazione del Giorno e in seguito vicedirettore de La Domenica del Corriere. Anna e Franco ebbero due figlie: Gabriella e Manuela. La “modella per un giorno” non si è mai vantata della sua notorietà ed è morta nel 1997.
Quanto al fotografo Federico Patellani, monzese, classe 1911, aveva documentato la Seconda guerra mondiale come reporter e poi era rientrato in Italia. I provini del servizio fotografico, composto di 41 immagini e realizzato con una Leica sulla terrazza del Palazzo dei Giornali a Milano, sono conservati al Museo della Fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo. Lo scatto che colpì l’immaginario collettivo fu appunto quello in cui usciva con il volto sorridente da un giornale forato.
Sempre datato 2 giugno è anche il francobollo che ricorda gli 80 anni dal primo voto delle donne. Eleonora Elena Panzeri, che ha raffigurato una lunga fila di donne e uomini che camminano verso i seggi, ce l’ha messa tutta ma esce battura nel confronto con la foto che immortala l’Italia finalmente libera e repubblicana di 80 anni fa.